Che abbia inizio la magia della Luna di ottobre con l’International Observe the Moon Night


Questa luna l’ho fotografata il 21 gennaio 2019 e da quella volta non sono più riuscita a scattare una foto che le rendesse onore. Chissà se riuscirò questa sera…
Non ero a conoscenza che questa notte sarà l’International Observe the Moon Night (InOMN), evento voluto dalla NASA dal 2010 per approfondire la conoscenza culturale e scientifica del nostro meraviglioso satellite naturale, un momento anche per riunire gli appassionati di tutto il mondo per ammirarla quando, nuvole permettendo, subito dopo il tramonto e guardando verso sudest apparirà nel cielo in tutta la sua bellezza con solo una piccola falce in ombra a sinistra.
Non smetterò mai di ripetere che adoro la Luna in tutte le sue fasi. Associata alla femminilità, alla sensibilità, alle emozioni, all’inconscio, all’intuizione e alla ciclicità della vita e simbolo della fertilità, rappresenta la Grande Madre e la parte intuitiva della psiche in connessione con il mondo interiore, una sorta di casa emotiva che ci conforta.
Percepisco molte sensazioni quando mi perdo ad ammirarla nel cielo, come se la sua luce, anche se fioca e filtrante attraverso le nuvole, pervadesse il mio corpo donandomi un gran senso di pace e serenità, facendomi sentire in totale connessione con le meraviglie dell’universo.
Anche nelle religioni la Luna ha un ruolo importante, a iniziare dal cristianesimo dove è fondamentale per determinare la Pasqua, ovvero la prima domenica successiva alla prima Luna piena dopo l’equinozio di primavera.
Nel buddhismo la Luna simboleggia l’illuminazione, la saggezza ed il momento per rafforzare la propria spiritualità ed i giorni di novilunio e plenilunio sono considerati di buon auspicio e in cui rinnovare i voti di fede. La Luna Piena è legata indissolubilmente alla vita di Buddha. Nato in una giornata piena di luna nel mese di Vaishakha, ovvero nel plenilunio di maggio, ricorrenza che ogni anno si celebra con il Vesak, raggiunse l’illuminazione in un giorno di luna piena sotto l’albero di Bodhi a Bodh Gaya, commemorazione che si celebra l’8 dicembre con il Bodhi Day, così pure la sua morte avvenne durante un plenilunio.
Per la religione islamica la Luna nuova segna l’inizio dei mesi religiosi secondo il calendario lunare Hijri, fondamentale per determinare l’inizio del Ramadan.
Martedì 7 ottobre splenderà in tutta la sua pienezza più grande e luminosa del solito, la Luna Piena del Cacciatore o la Luna delle Foglie Cadenti, ma non sarà l’unico evento astronomico che potremo ammirare nel cielo di ottobre, che sarà il mese anche delle delle comete, il 20 ottobre la C/2025 R2 (SWAN) guardando al crepuscolo verso sud-ovest e il 21 ottobre la C/2025 A6 (Lemmon) sarà visibile per circa tre ore dopo il tramonto del Sole in direzione ovest-nord-ovest e intorno alle 6 del mattino in direzione nord-est, circa un’ora prima dell’alba.
Anche due sciami meteoriti illumineranno il cielo ottobrino, le Draconidi tra il 6 e il 10, col picco previsto l’8 ottobre, quando potranno essere visibili fino a 5 meteore all’ora e le Orionidi tra la mezzanotte e l’alba del 21 ottobre.
Tornando alla Luna, ci regalerà diverse congiunzioni planetarie a partire dal 6 ottobre alle 2:30 con il pianeta Saturno, il 10 alle 5 di mattina si troverà vicino alle Pleiadi, il 14 con Giove, il 19 con Venere, infine il 23 una sottile falce di luna crescente con Mercurio.
Non mi resta che incrociare le dita e dedicare molte mie notti di ottobre ad ammirare la Luna e queste meraviglie astronomiche.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

(Fonte dati astronomici: https://www.geopop.it/il-cielo-di-ottobre-2025-dalla-prima-superluna-dellanno-alle-comete-dautunno-gli-eventi-astronomici/)

Un pensiero riguardo “Che abbia inizio la magia della Luna di ottobre con l’International Observe the Moon Night

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  1. Aggiungo lettura da Asimov. In un futuro lontano, quando il genere umano si sarà sparso in tutta la Galassia e non ci sarà ricordo della culla dell’umanità, i ricercatori andranno a cercarla in un pianeta anomalo, che ha un satellite gigante come suo compagno. Cercheranno Terra e Luna. Così ritroveranno i 2 compagni inseparabili. Per ora limitiamoci alla domanda Leopardiana: ‘Che fai tu Luna nel ciel?”. Atteggiamento di stupore e di meditazione, come in Ciaula di Pirandello, un picciotto siciliano costretto a scavare fin da bambino nelle cave di zolfo, che non aveva mai visto la Luna prima di una sera, quando per un accidente improvviso esce e se la trova davanti, mostruosamente grande, immensa, bianca: cade in ginocchio. Ha scoperto la Luna!

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