Chi sono


Chi è Tremaghi?…E’ l’acronimo di Trevisan Emanuela Ghiringhelli, sono nata nel 1960 nella Milano da bere, felicemente sposata dal 1981 con Fulvio e vivo ad Azzate, un’amena cittadina di circa 4700 anime che si affaccia sul Lago di Varese.

Ho molti interessi… scrittura creativa, lettura, cucina meditativa, lo Zen come stile di vita e spiritualità, passeggiate nella natura che hanno sostituito il trekking ed in passato il radiantismo, passione ho condiviso con Fulvio, mio marito, per oltre trent’anni. Ho lasciato per ultima la passione che coltivo sin da bambina, la fotografia, qualcosa di più di un semplice hobby, una parte di me. Ho avuto due grandi Maestri, Giorgio Casali, zio da parte materna, uno dei più grandi fotografi di architettura e design del dopoguerra e suo figlio Oreste, che mi ha insegnato i segreti della camera oscura. Con loro ho condiviso i due anni più belli della mia adolescenza, frequentando quotidianamente il loro studio fotografico per imparare quell’Arte, ormai insita nel mio DNA. Ormai i miei scatti sono solo meditativi, soggetti che arrivano direttamente agli occhi del mio cuore.

Ho imparato a leggere e scrivere a 4 anni, grazie alla mia seconda mamma, zia Nanda. Sin dalle scuole medie scrivevo qualche articolo per il giornalino della scuola, scoprendo di volta in volta di amare la scrittura creativa. Non avendone potuto fare la mia professione, dal 2006 al 2013 ho collaborando come articolista a titolo gratuito con Radio Rivista, il mensile dell’Associazione Radioamatori Italiani, dove raccontavo soprattutto storie di donne che si sono distinte in un hobby prettamente maschile ma tanto affascinante, quindi saltuariamente con CQ Elettronica e Radio Kit. Da maggio 2021 con molto onore ho uno spazio fisso su La Radiospecola, mensile telematico a cura della Sezione di Brescia dell’Associazione Radioamatori Italiani. In Radiospecola en rose, voce alle donne della radio, vengono pubblicati tutti gli articoli raccolti nella sezione Ham Radio di questo blog.

Ex blogger de La Gatta Rossa sulla piattaforma WordPress, voglio avventurarmi in questo blog che sarà una sorta di contenitore poliedrico dove raccoglierò i miei scatti, le emozioni, pensieri e ricordi, un modo piacevole per tenere ancora in esercizio la mente da quando sono uscita dal mondo del lavoro. Gestisco saltuariamente anche il blog Gazzetta Insubre dedicato all’antica terra Insubre.

Sono molto curiosa, ho fame di cultura di cui non sono mai sazia. Amo approfondire la storia della mia terra, in particolare modo di Azzate, soprattutto quella cultura rurale e le antiche tradizioni popolari purtroppo in parte dimenticate e di grande importanza non solo sentimentale, in quanto fanno parte delle nostre radici.

Cammina lentamente. Non avere fretta. Ogni passo che fai ti porta verso il momento più bello della tua vita, il momento presente (Thich Nhat Hanh)


Piano, piano sto imparando. Sembra che il tempo si dilati quando faccio qualsiasi cosa con lentezza e consapevolezza, un binomio che fa assaporare ogni momento della vita. Anche nei gesti che potrebbero sembrare banali ma che donano momenti di grande serenità, come quando accarezzo il morbido pelo di Oliver, lo faccio lentamente, gesti che sono…

Affronta le cose sul nascere, metti ordine prima che si manifesti il disordine (Lao Tzu)


Dopo il temporale di questa notte, la giornata si presenta uggiosa e la temperatura è decisamente più gradevole. Oggi voglio dedicarmi a riflessioni di consapevolezza, facendo un esame dei miei limiti in questo particolare momento della mia vita. Quest’anno mi sono fatta trascinare spesso dall’entusiasmo, sopravvalutando quanto potevo dare rispetto agli impegni che stavo prendendo.…

Rivivendo “Chissà chi lo sa”: un viaggio musicale


E’ trascorso mezzo secolo, ben oltre cinquant’anni dalla mia partecipazione a Chissà chi lo sa, la trasmissione per ragazzi che andava in onda nel tardo pomeriggio del sabato nel periodo compreso dal 1961 a maggio 1972 sul primo canale RAI, alla quale partecipavano squadre di scolaresche italiane e presentata da Febo Conti, colui che passò…

Vado dove mi porta il cuore e nel segno de La Bìssa


I primi sedici anni della mia vita li ho trascorsi nella città meneghina che mi ha dato i natali e anche se fuori dal municipio, Palazzo Marino, sventolasse la bandiera bianca con la croce rossa, in cuor mio, come per molti milanesi, il vero simbolo di Milano era il Biscione, spesso menzionato in dialetto milanese…

Alla ricerca del senso della vita: riflessioni e insegnamenti zen


Scrivo a un amico per sapere come sta, mi risponde elencandomi i suoi recenti problemi che vanno a sommarsi ai precedenti e termina il suo messaggio scrivendo: “Diciamo che possiamo farci molte domande sul senso della vita”.In passato mi ponevo spesso questo quesito arrovellandomi per trovare una risposta che sembrava sempre fuggente. La mia quotidianità…

La lavanda della Maddalena


Tra tutte le piante che coltivo sui nostri balconi, quella che preferisco è la lavanda, che ogni giorno mi perdo ad osservare per lungo tempo mentre api si soffermano meticolosamente su ogni fiorellino dell’infiorescenza per succhiarne il nettare, un vero spettacolo della natura.Sacra alle Vestali, anche se non ha affinità con il mio segno zodiacale…

Il mistero dell’Orbea variegata: bellezza e dualità


Chi l’avrebbe mai detto che quell’insignificante piccolo fusto succulento che qualche anno fa mi ha portato Nora avvolto in un pezzo di carta sarebbe diventata una bellissima pianta rigogliosa. Non a tutti piace l’Orbea variegata, conosciuta anche con altri buffi nomi, quali pianta stella marina, cactus stella marina, cactus carogne, fiore di carogne, cactus rospo,…

Shoganai e saggezza zen, un binomio per imparare ad accettare il cambiamento.


Questo 2025 ha deciso di mettermi alla prova facendomi affrontare situazioni difficili già nella prima metà dell’anno. Non mi ha certo fatto sconti, ma non importa, è così che va la vita.Accetto tutto quanto il conto mi presenta, non posso cambiare questi eventi, è inutile rimuginarci sopra rendendolo un chiodo fisso, quindi anniento quell’ego vorrebbe…

La scrittura a mano in corsivo, una tradizione in via di estinzione


Mi piacerebbe fare un censimento delle persone che scrivono ancora in corsivo e penso di non sbagliare nell’affermare che i giovani nati nel ventunesimo secolo, quei pochi che usano ancora carta e penna, utilizzano solo i caratteri in stampatello.A tale proposito ho trovato recentemente un file datato 2014 e relativo a una mia ricerca, scaturita…

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