Ci sono luoghi che…


…ti rimangono dentro. Non solo il ricordo di uno scatto, ma un turbinio di sensazioni che chiudendo gli occhi mi sembra di rivivere. I profumi e i suoni dolci della natura, i colori, i riflessi della superficie dell’acqua…. quell’elemento che amo, che vorrei vedere ogni volta che mi affaccio alla finestra.
E che dire degli stagni dei biotopi, dove l’acqua trasparente mostra la vita pulsante degli anfibi e dell’avifauna. Passerei intere giornate in relax sulle sponde di questi piccoli specchi d’acqua che formano quadri naturali con la vegetazione che vive tutt’attorno. Adoro le contrapposizioni di questi luoghi, la loro semplicità che si scontra con un immenso patrimonio naturale, uscendone entrambi vincenti.

Sensazioni che rivivo ricordando un’indimenticabile giornata trascorsa in un luogo incontaminato del Canton Ticino di incomparabile bellezza e di interesse faunistico, lembo di quell’Insubria che dona una natura rigogliosa, terra di montagne, colline, fiumi e soprattutto di laghi. Là dove il Ticino s’immette nel Verbano in territorio elvetico si trova un bellissimo biotopo, le Bolle di Magadino, divenuta riserva cantonale nel 1979 tramite un’ordinanza specifica di protezione e rientra nel Parco del Piano di Magadino fondato nel 2014 per promuovere le sinergie tra natura, tempo libero e agricoltura.

Dal 1982 le Bolle di Magadino sono state iscritte nella lista dei siti nella Convezione di Ramsar dell’Unesco a tutela delle zone umide d’importanza internazionale, risultando uno degli ultimi ecosistemi deltizi del Sud delle Alpi, dove almeno in parte si sono conservati gli ambienti naturali.
Bird Observatory dal 1994, fa parte di un progetto di ricerca europeo sulla migrazione dei passeriformi tra Europa e Africa, European-African Songbird Migration Network, coordinato dall’Università di Oldenburg e sostenuto dall’ European Science Foundation, un progetto di studio che coinvolge una quarantina di stazioni d’inanellamento, comprese tra il Corno d’Africa e il Circolo Polare Artico.
Nonostante la sua modesta superficie, questo biotopo è considerato d’importanza internazionale grazie al mosaico di ambienti presenti, inoltre la sua stazione d’inanellamento è risultata tra le due che hanno catturato il maggior numero di specie migratrici transahariane e con la presenza percentuale più elevata di uccelli inanellati altrove.

Grazie alla realizzazione dei sentieri didattici con pannelli informativi in italiano, inglese e tedesco, è possibile visitare la zona protetta, un luogo tranquillo che invita a passeggiare nel silenzio tra stagni che disegnano quadri quasi fiabeschi, facendo attenzione di non recare troppo disturbo ai suoi ospiti naturali.
Per chi vuole dedicarsi all’osservazione dell’avifauna, il periodo consigliato è da aprile a maggio, in ogni caso tutte le stagioni si addicono per una visita, accedendo dalle tre entrate sul territorio di Magadino e una in zona Tenero-Gordola, munendosi di scarpe impermeabili o stivali dopo un periodo di pioggia.

Un luogo zen, che invita alla passeggiata meditativa, adatto per famiglie con bambini e che grazie all’applicazione gratuita Flower Walks è possibile farsi guidare nella visita con la descrizione di tutte le specie botaniche naturali presenti nel Parco.

Per maggiori informazioni:
https://www.bolledimagadino.com/index.html
https://parcodelpiano.ch

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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