25 luglio, il giorno mistico fuori dal tempo


Nulla a che vedere con antichi riti magici ed esoterici e nemmeno con gli anni bisestili, bensì solo con il calendario Maya, una delle meraviglie più complesse mai realizzate nella storia dell’umanità.
Nata intorno al 2000 a.C. nell’area meridionale del Messico che corrisponde agli attuali stati federali del Chiapas, del Quintana Roo, del Campeche e dello Yucatán, nel Guatemala, a El Salvador e nel Belize (ex Honduras britannico), la civiltà Maya divenne nota per l’arte, l’architettura, i complessi e raffinati sistemi matematici (furono i primi ad usare lo zero) e astronomici, nonché l’unico sistema di scrittura noto pienamente sviluppato nelle Americhe precolombiane, ma soprattutto crearono il metodo di misurazione del tempo più preciso al mondo.
Misurarono esattamente gli allineamenti planetari del Sole con Sirio, le Pleiadi e il centro della galassia che identificarono come “il Grande Utero” o “La Grande Madre” e lo chiamarono HUNAB KU.
Ai nostri tempi il Calendario Maya utilizzato è quello chiamato TZOLKIN, Sacro Computo, il ciclo di 28 giorni delle 13 lune che forma un anno completo e che sottolinea l’importanza di ritrovare la sincronia con il Tempo Naturale, con il quale ogni donna in età fertile ha imparato a convivere.
Ha inizio con l’allineamento del Sole con la Terra e Sirio, ovvero ogni 26 di Luglio e ha una durata di 364 giorni + 1, ovvero quel 25 Luglio chiamato IL GIORNO FUORI DAL TEMPO, uno spazio temporale al di fuori di ogni dimensione e di passaggio tra un flusso di energia galattica e il successivo nel quale fare un riesame di ciò che si è fatto nell’anno appena terminato, preparandosi ad accogliere gli eventi di quello nuovo.
Dal 1992 viene celebrato in tutto mondo il Giorno fuori dal tempo per il suo grande valore energetico. Solo in Giappone il 25 luglio vengono organizzati più di cento Festival, i più importanti dei quali sono il Il Tenjin Matsuri (天神 祭) di Osaka, il Gion Matsuri di Kyoto e il Kanda Matsuri di Tokyo che si svolgono con tradizionali processioni di terra e fluviali con fuochi d’artificio.
In altre parti del vecchio continente in questo giorno vengono organizzate manifestazioni chiamate Festival della pace attraverso la Cultura, evento nato dall’idea dell’artista e diplomatico russo Nikolaj Konstantinovič Rerich (1874-1947), celeberrimo pittore per le sue opere dedicate al Himalaya, Altai-Himalaya e Il Cuore dell’Asia, custodite nel Nicholas Roerich Museum di New York.
Perchè non provare oggi a vivere per un giorno come in un limbo, dimenticando l’orologio proprio come se il tempo non fosse scandito dal tic-tac, prestando attenzione solo alle nostre sensazioni, al nostro bisogno interiore di voler fare qualcosa di spontaneo. L’ideare sarebbe staccare la spina dal mondo: niente radio, TV, smartphone e qualsiasi mezzo che ci connette ai social e di rifugiarsi nel silenzio della natura, magari riusciremmo anche a percepire delle vibrazioni che ricaricano lo spirito, con il risultato che non vedremo l’ora di celebrare il prossimo Giorno fuori dal tempo.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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