Fine marzo, il periodo in cui si inizia a programmare le vacanze, cercare la destinazione dove rilassarsi e rigenerarsi. Da tredici anni a questa parte, non andiamo in vacanza, nemmeno un weekend fuori porta. La nostra vita, 365 all’anno la trascorriamo a casa e questo non mi pesa, tutt’altro. Bisogna saper accettare quanto la vita ti offre e ti toglie, non serve a nulla rammaricarsene, se non a provocare inutili sofferenze e insoddisfazione. Quando potevamo viaggiare non abbiamo girato il mondo, tutt’altro, per noi era importante scegliere le mete che in quel momento ci avrebbero fatto stare bene, secondo i desideri e i bisogni del momento, senza farci prendere dalla frenesia di mettere biandierine sul mappamondo sui luoghi visitati. Questa rinuncia forzata a viaggi e vacanze mi ha fatto capire quanto sono appagata. Quando vedo alla televisione documentari dedicati alla fauna montagna, rivivo i momenti in cui durante i nostri trekking ci fermavamo per mangiare un panino a pochi metri da camosci e stambecchi, oppure circondati da marmotte e con un aquila che ci girava sopra la testa in attesa di attaccare la sua preda. Penso a quanto sono stata fortunata a veder nascere il torrente Valnontey dal ghiacciaio della Tribolazione prima che si ritirasse di circa 1800 metri, a fare snorkeliing nell’oceano Indiano circondata da una meravigliosa fauna ittica multicolore, ad assistere al tramonto nel deserto di As-sahra’ Ash-sharqiyah per poi prendere un tè offerto dalla tribù beduina locale e a vedere le acque mosse del mar Egeo incontrare quelle calme del Mediterraneo a Prassonissi.

Questi sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente e che oggi, Giornata Internazionale della Felicità. Mi fanno riflettere nuovamente che bisogna abituarsi a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno per essere felici, godere delle nostre esperienze e di ciò che si ha e soprattutto imparando ad osservare con gli occhi dell’anima per realizzare che in fondo, sono le piccole cose (ma grandi!) che ci stanno attorno a fare la felicità.
Emanuela Trevisan Ghiringhelli


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