E’ fantastico ascoltare il silenzio.
E’ come il vento per la mia mente, spazza via tutte le tossine provocate dai pensieri.
La notte mi cullo nel silenzio ascoltando il mio respiro e mi rilasso, non penso a cosa è stata la giornata appena trascorsa, fa perte del passato.
Non faccio progetti per domani, respiro e sgombero la mente.
Adoro creare il silenzio anche quando passeggio nel viavai delle auto che mi passano accanto, annullo i rumori e ascolto il silenzio che ho creato attorno a me.
I dolci rumori della natura che talvolta mi accompagnano, come il fruscio delle foglie mosse dal vento, il cinguettio degli uccelli o la pioggia che cade, fanno parte delle tante melodie del silenzio che rigenerano il mio spirito.
Osservo uno scoiattolo, meravigliosa creatura che si saltella tra gli alberi sulle note del silenzio, libero e senza meta si posa delicatamente su un ramo e penso al silenzio ovattato che ho creato intorno a me, il rovescio positivo della medaglia del mio handicap, la sordità.
Grazie alla tecnologia, posso abbassare o escludere le mie protesi acustiche e isolarmi, un escamotage che metto in pratica soprattutto quando leggo un libro, che mi permette di catapultarmi nel mondo in cui sono assorta, facendomi vivere in prima persona le stesse sensazioni raccontate dall’autore.
Quando parla il silenzio, tutti i miei sensi si concentrano per ascoltarlo, la mia anima entra in simbiosi con l’universo e la tranquillità mi pervade… adoro il silenzio!
“Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce. Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri, non c’è spazio per noi” – Thich Nhat Hanh
Emanuela Trevisan Ghiringhelli


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