Non solo un catalogo, un libro che celebra Giorgio Casali e il miracolo italiano del dopoguerra


Che emozione sfogliare e leggere “Giorgio Casali fotografo – Pesaggi pubblici e privati” a cura di Rosa Chiesa. Angelo Maggi e Giovanni Marras, edito da Silvana Editoriale. Non è solo il catalogo dell’omonima mostra fotografica in esposizione fino al 15 marzo 2026 a Varese, presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea al Castello di Masnago, bensì ritengo possa essere considerato una vera e propria testimonianza fotografica storica della rinascita post bellica di Milano, nonché dell’espansione architettonica, del design e sviluppo industriale firmata dai maggiori architetti italiani che sin dai primi anni ’50 hanno esportato il Made in Italy nel mondo.
Compongono l’opera un centinaio di scatti firmati da Giorgio Casali ben suddivise in aree tematiche e ben commentati da saggi firmati da autorevoli autori, che spaziano da architetti e storici dell’arte e del design, professori e ricercatori universitari che prendono per mano il lettore e conducendolo nella piacevole lettura di una vera e propria storia del periodo più fiorente di quell’architettura che ha cambiato il volto urbanistico italiano del dopoguerra, dell’espansione industriale e del design del nostro Paese che sta vivendo un sogno di rinascita e prosperità.
Per me che sono nata a Milano è un’emozione osservare le fotografie che testimoniano la nascita del quartiere sperimentale Triennale VIII, dalle opere di bonifica e canalizzazione del fiume Olona, ai cantieri, agli edifici nelle varie fasi di costruzione, al campi gioco per bambini e ragazzi di quel nuovo quartiere QT8 che sarà un luogo sicuro per famiglie ed anziani che potranno muoversi sicuramente in percorsi chiusi al traffico, fino al compattamento dei detriti bellici che hanno dato vita al Monte Stella, che il suo progettista, Piero Bottoni, ha voluto dedicare alla moglie chiamandolo con il suo nome, la “montagnetta di San Siro”, tanto amata dai milanesi.
Non solo fotografie di architettura, ma di uomini al lavoro, panoramiche che trasmettono emozioni, una delle tante prerogative di Giorgio Casali e del suo modo fortemente empatico di fotografare, come negli scatti quando ritrae le opere architettoniche associate ai contesti naturali del territorio che le ospita (ad esempio la concattedrale di Taranto di Gio Ponti ripresa tra gli ulivi centenari), oppure oggetti di design posizionati in contesti rurali o del patrimonio storico.
E poi ci sono le architetture d’interni, gli appartamenti progettati da Ettore Sottsass tra il 1955 e il 1958, la casa del collezionista Giobatta Meneguzzo progettata nel 1969 da Nanda Vigo e l’abitazione milanese di Gianni Agnelli firmata da Gal Aulenti che Giorgio Casali ritrae indirizzando lo sguardo in modo quasi magnetico anche di un profano come me.
Lo stesso vale per gli scatti di architetture di lavoro e di design che comunicano l’immediatezza nel catturare l’attenzione del pubblico del settore e non, coinvolto quasi emotivamente dal modo di fotografare di Giorgio Casali che esula dallo standard pubblicitario di quei tempi. Esempio eclatante é la fotografia a tutta pagina dell’iconiche poltrone Jumbo, firmate da Alberto Rosselli e prodotte da Saporiti Italia S.p.A. azienda di eccellenza del nostro territorio, portabandiera del Made in Italy nel mondo.
Da ultimo c’è anche un mio piccolo contributo, dai primi rudimenti sull’uso di una fotocamera, insegnati a una bambinetta di 10 anni, al ricordo di due meravigliosi anni trascorsi presso lo studio fotografico di Via Col del Rosso a Milano, dove Giorgio Casali smetteva i panni di zio affettuoso per vestire quelli di un Maestro che non faceva sconti e il figlio Oreste mi ha trasmesso con molta complicità tutte le sue alte competenze nello sviluppo e stampa delle fotografie in bianco e nero.

Al momento il catalogo-libro è in vendita unicamente presso la biglietteria del Museo di Arte Moderna e Contemporanea al Castello di Masnago negli orari: da martedì a giovedì 9.30-12.30; da venerdì a domenica 9.30-12.30/14.00-18.00. Lunedì chiuso.
Ingresso mostra a pagamento. Costo del biglietto € 5,00 e valido un anno per visitare anche le mostre esposte presso il museo di Villa Mirabello di Varese. La prima domenica di ogni mese ingresso libero.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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