Vado dove mi porta il cuore e nel segno de La Bìssa


I primi sedici anni della mia vita li ho trascorsi nella città meneghina che mi ha dato i natali e anche se fuori dal municipio, Palazzo Marino, sventolasse la bandiera bianca con la croce rossa, in cuor mio, come per molti milanesi, il vero simbolo di Milano era il Biscione, spesso menzionato in dialetto milanese... Continua a leggere →

Dai Colli Euganei agli affetti rubati ai ragazzi della Quarta Sponda


Chissà quante persone custodiscono fotografie come questa, pezzi di storia e ricordi che, al di là dell’apparenza, possono risvegliare sentimenti di tristezza.E’ il caso di questo ritratto della famiglia di mio papà, in piedi davanti alla mamma che gli teneva la mano sulla spalla e scattata in Libia, ai bordi di quell’ampio appezzamento di terreno... Continua a leggere →

Quel Vicolo dei Lavandai che parla al cuore con i suoi silenzi.


C’è una piccola striscia di terra nel cuore di Milano dove il tempo pare si sia fermato e dal sapore di una volta, si trova al civico 14 dell'Alzaia Naviglio Grande.Una volta nel XVIII secolo, si chiamava Vicol de Bugandee, che deriva da bugada, il bucato in dialetto milanese, era il luogo dove gli uomini... Continua a leggere →

Orgoglio Italiano: emozioni della Festa della Repubblica


La mattina del 2 giugno trascorsa come sempre seduti sul divano con gli occhi lucidi ad assistere alla parata militare. Fulvio è orgogliosamente un Alpino e non può non emozionarsi, lui che ha vissuto la naja dura, sui sentieri di montagna, in una terra, l’Alto Adige, in cui a quei tempi si sentiva straniero in... Continua a leggere →

L’Insubria: dai Celti a Milano, un viaggio nel tempo


Le mie radici si espandono in quella antica e magnifica terra chiamata Insubria, luoghi ricchi di storia che si affacciano su fiumi e laghi, memorie che ebbero inizio nel IX-IV secolo a.C. con la Cultura di Golasecca, nel periodo compreso tra la fine del Bronzo Finale e la prima età del Ferro.Come testimoniato da testi... Continua a leggere →

Quando la piccola e fiera Varese guardava negli occhi Milano, senza abbassare lo sguardo.


Sedetevi comodi, vi invito a spendere mezz’ora per leggere questo testo, trascrizione di una trasmissione radiofonica della RAI Radio Audizioni Italia dedicata alla Città Giardino e alla sua provincia. Ieri una macchina del tempo mi ha riportato ai dettati delle elementari, con molta pazienza ho seguito minuziosamente la traccia audio pubblicata in RAI Teche, riportandone... Continua a leggere →

Giorno del Ricordo – un libro per non dimenticare le foibe e Norma Cossetto.


Forse è vero che invecchiando si ritorna bambini. Mi sento tutt’altro che vecchia, tra qualche giorno avrò sessantacinque anni, ho superato abbondantemente la mezza età e sono consapevole che ho davanti meno primavere di quante possa ricordarmene.Se analizzo il mio ritornare bambina, oltre a stupirmi per le cose semplici della vita, ho una gran fame... Continua a leggere →

La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata (Lucio Anneo Seneca)


La filosofia Zen mi ha insegnato vivere nel presente, a non focalizzare l’attenzione su quello che sarà il futuro e tanto meno rimuginare il passato, perdendo tempo a pensare alle diverse opzioni che avrebbero potuto cambiare il corso della mia esistenza.Adoro e mi capita spesso, di rivedere alcune scene della mia infanzia, adolescenza, giovinezza, dai... Continua a leggere →

Alla Madonna della Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se nevica o tira vento 40 giorni siamo ancora dentro


I Celti misuravano il tempo partendo dal buio per risalire poi verso la luce, per loro il giorno iniziava con il tramonto e anche il calendario celtico si suddivideva principalmente in due grandi periodi, quello buio invernale e quello della luce.Il punto mediano tra lo Yule, il solstizio d’inverno e l’Ostara, l’equinozio di primavera, era... Continua a leggere →

Un libro per Natale – Dalle foibe a cronache di malavita, storie intriganti nate dalla penna di Massimiliano Comparin.


Anche queste consigliatissime strenne natalizie sono state scritte da un amico, Massimiliano Comparin.Si tratta della sua opera prima che risale al 2010, I cento veli, che tratta una storia senza tempo da leggere e soprattutto rileggere per non dimenticare il massacro delle foibe, magistralmente documentato dall’autore grazie alla testimonianza che da raccolto da Mario Viscovi,... Continua a leggere →

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