Auguri papà!


Ciao papà!
Ieri cercando una vecchia foto ho trovato questa, una delle poche che abbiamo insieme, con il nostro cagnolino Fufi e il triciclo che mi avevi regalato tu.
Questa immagine mi ha fatto ricordare quei pochi momenti che abbiamo trascorso insieme noi due soli, come il 2 giugno, quando mi portavi a piedi e tenendomi per mano alla sfilata dei mezzi militari in corso Sempione. Il tragitto da via Mac Mahon prevedeva che percorressimo la via Caracciolo e facevamo sempre una sosta alla Caserma Montello, aperta per l’occasione.
Ti ricordi quando, sempre tenendomi per mano, siamo andati all’Upim di piazza Prealpi e lì mi hai preso un go-kart a pedali? Non avevo avuto il coraggio di dirti che non m’interessava. Sono consapevole che ero un maschiaccio e anziché giocare con le bambole, preferivo il fortino, soldatini e indiani, ma lo facevo solo perché volevo che i pellerossa vincessero sempre sull’esercito. In fondo guardavo ogni puntata di Le avventure di Rin Tin Tin!
Poi mi avevi regalato anche i pattini a rotelle, anche in questo caso un dono non proprio gradito. Sai che da piccola ero una fifona, ma ti sei impegnato a farmi imparare portandomi in un vicino pacchetto dove c’era un’apposita area recintata per schettinare.
E come non ricordare quando mi facevi sedere sul bordo del biliardo per giocare con le palle colorate: ne avessi mai imbucata una!!!
Ogni tanto mi sgridavi, soprattutto quando ti facevo mettere nel juke box i dischi di Gianni Morandi e mi mettevo a cantare a squarciagola, stonata come una campana. Consolati, anche Fulvio mi proibisce di cantare, ci tiene a preservare la salute psicologica di Kimi e Oliver oltre che la sua.
Stamattina ero in cucina (il tuo regno) e rompendo due uova in una ciotola i due tuorli si sono rotti, unendosi e formando un cuore. Sono sicura che sei stato tu. Grazie!
Auguri papà!

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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