Tra i ricordi della mia infanzia c’è anche la pesca. Non che la praticassi, bensì zio Alfredo, spesso in compagnia di mio papà, mi portavano con loro quando andavano a pescare. La sveglia suonava a notte fonda per raggiungere la meta che era sempre la stessa, il Canton Ticino, talvolta sul lago Ceresio a Gandria... Continua a leggere →
Fai che il tuo cuore sia come un lago. Con una superficie calma e silenziosa. E una profondità colma di gentilezza (Lao Tzu)
Che bella giornata di sole! Sebbene l'aria sia fredda, avrei tanta voglia di fare una passeggiata noi due in solitudine in mezzo alla natura, goderne il silenzio interrotto solo dal cinguettio degli uccellini, di vedere il lago, uno scorcio intimo dove scattare qualche foto, di quelle dettate dalle emozioni. Il mio ginocchio non mi permette... Continua a leggere →
Ultima alba d’autunno
Questa mattina sarei stata a letto volentieri ancora un pò, ma ho percepito come una strana attrazione e mi sono alzata. Ho fatto colazione nella penombra del soggiorno senza accendere la luce, tenendo lo sguardo fisso al cielo davanti a me che a poco a poco lasciava scorrere le tenebre della notte, facendo spazio alla... Continua a leggere →
Tornare alla propria radice si chiama «quiete» (Lao Tzu)
Quante emozioni mi stanno donando questi ultimi giorni d'autunno. La mia lavanda che non vuole rassegnarsi all'inverno ormai alle porte e continua a regalarmi bellissimi fiori. E poi da contro c'e l'elleboro, che pare non percepire le miti temperature pomeridiane e sboccia copioso, come se la natura si fondesse in un abbraccio tra i fiori... Continua a leggere →
Vecchio scarpone quanto tempo è passato, quanti ricordi fai rivivere tu…
Non ero ancora nata nel 1953 questa canzone veniva presentata da Gino Latilla e Giorgio Consolini al Festival di Sanremo, ma la conosco molto bene, me la cantava sempre mio zio quando ero piccina.Mi è tornata alla mente improvvisamente come un lampo in un momento di qualche tempo fa, mentre con Fulvio stavamo riordinando il... Continua a leggere →
Molte sono le cose mirabili, ma nessuna è più mirabile dell’uomo (Sofocle)
La citazione del drammaturgo greco, tratta dalla tragedia di Antigone, scritta nel 442 a.c., mi ha portato a fare delle riflessioni. Quasi 2500 anni or sono, Sofocle celebrava la grandezza, l’intelligenza e l’ingegnosità dell’uomo in un secolo in cui l’Antica Grecia stava vivendo un periodo di sviluppo culturale e politico, Roma stava espandendo il proprio... Continua a leggere →
È impossibile cambiare gli eventi, ma puoi cambiare il tuo modo di giudicarli (Isabel Allende)
Ieri avevo voglia di vedere il mio lago, di passeggiare tra gli alberi del Parco Zanzi accompagnata dalla ritmica melodia delle foglie secche sotto i miei passi, accarezzando i tronchi e cercando con il naso all'insù lembi di cielo tra le loro chiome, ormai quasi spoglie. Una sensazione di serenità mi ha pervaso per tutta... Continua a leggere →
Meditazione camminata, fotografando i colori dell’Autunno con gli occhi del cuore
Che bella giornata di sole, voglio godermela tra i colori autunnali.Domani e dopo non potrò permettermi una salutare passeggiata, quindi prendo la Nikon e m’immergo in una meditazione camminata, svuotando la mente, osservando ciò che c’è attorno al mio intercedere lento, finché certi colori del fogliame autunnale non mi fanno emozionare e allora mi fermo... Continua a leggere →
Tutto ciò che ha un inizio, ha anche una fine. Fattene una ragione. E tutto andrà bene (Buddha)
Quanto fascino un albero spoglio che attende la primavera per germogliare nuovamente di una nuova vita. Bisognerebbe trarre più insegnamenti dalla natura, gli alberi perdono le foglie secche in autunno e anche noi dovremmo fare altrettanto quando ne sentiamo il peso, spogliandoci di tutte quelle situazioni che hanno fatto il suo corso e percepiamo che... Continua a leggere →
Mono no aware, la bellezza dell’impermanenza
Quanto è bella la piantina di Olmo che questa primavera è sbocciata tra gli autobloccanti davanti al nostro garage. Così piccina, che per germogliare ha cercato e trovato una breccia con tenacia tra stretti pazzi di cemento, ha un fascino particolare nella sua caducità autunnale, mi trasmette la consapevolezza dell’effimero, ricordandomi che rapidamente tutto cambia,... Continua a leggere →

