La verità siede sempre ai piedi della semplicità, nascosta dalla polvere dell’ignoranza (Tatanji)


Ci sono libri che leggi, ne assorbi l’essenza poi lo riponi nella libreria. Poi ne trovi uno, più che profondo e senti anche il bisogno di rileggerlo, che ti emoziona e tocca le corde più intime dell’anima, al punto di volerne fare una sorta di guida spirituale e non accantonare mai in bella mostra sugli scaffali.
É il caso de Il monaco che amava i gatti, opera prima di Corrado Debiasi, trentino, appassionato di filosofie orientali, che ha fatto dello yoga e spiritualità il fulcro del suo percorso di vita, raccogliendo in questo libro gli insegnamenti sui valori profondi delle sette rivelazioni che ha ricevuto da altrettante persone straordinarie incontrate durante un suo viaggio in India.
Ambientato a Varanasi nell’Uttar Pradesh, una la più santa tra le sette città sacre dell’India, che sorge sul fiume Gange e considerata il centro della Terra dagli induisti.
La narrazione è molto coinvolgente, sembra di immergersi realmente tra i colori caldi dell’India e gli odori speziati e quelli nauseanti del dedalo di viuzze, di sentire realmente il fragoroso rumore del traffico intenso delle strade, fino ad avere la sensazione di assaporare una tazza di tè con i vari personaggi.
Una volta giunto nel ashram, grazie a una coincidenza tanto strana quanto mistica, incontra Tatanji, “colui che si espande attraverso l’indescrivibile”, un anziano monaco si è ritirato in quel luogo con i suoi gatti e Shanti, una donna dalle origini materne italiane che accompagnerà il protagonista, nonché autore di questa meravigliosa storia, per tutto il tempo del suo soggiorno in India, ma non solo.
Da quel momento il suo nome spirituale sarà Kripala, che in sanscrito significa grazia, benedizione e avrà inizio una sorta di viaggio emozionale che gli cambierà la vita.
Quando leggo, ho sempre a portata di mano una matita per sottolineare quelle frasi che mi colpiscono particolarmente e che spesso trascrivo su un taccuino, sottolineature che sono presenti in quasi tutte le 198 pagine di questo meraviglioso libro e che ho trascritto non so quante volte.
Sulla sua copertina c’è un pensiero molto profondo: ogni cosa avviene sempre nel tempo e nel luogo giusti. Ogni cosa avviene quando sei pronto per riceverla.
Penso che sia tremendamente vero, ho letto e sto leggendo questo libro nel momento migliore della mia esistenza, facendomi coinvolgere profondamente, riflettendo, crescendo interiormente grazie ai preziosi consigli ed insegnamenti che Kripala ha ricevuto, imparando a guardare la vita solo con gli occhi del cuore.

Il mistero della vita appare se lo sai riconoscere. Un fiore diventa una stella, la nuvola una galassia, la goccia dell’acqua un oceano. In verità non c’è distinzione. Quando la mente scompare, ciò che rimane è il tutto.
Tatanji

A luglio uscirà il secondo libro di Corrado Debiasi, Il Villaggio dei Monaci Senza Tempo che non vedo l’ora di leggere, facendomi trasportare nuovamente dalla delicatezza della sua narrazione e raggiungendo quello stato trascendentale che disseta l’anima.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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