“Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice” – Anna Frank


Mi piace vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Osservo questa Italia colorata di giallo, arancione e rosso pensando solo all’effetto cromatico e non mi pongo inutili domande, che resterebbero comunque senza risposta, del perché la Lombardia è sempre zona rossa quando di parla di lockdown.
Mi appresto a vivere con positività anche questo secondo confinamento dell’anno, in fondo serve per tutelare la nostra salute, purché tutti rispettino le regole senza fare furbate che potrebbero costare care.
Ieri mi sono concessa l’ultima lunga passeggiata con la mia immancabile amica Nikon e oggi mi accontento di guardare i colori autunnali dal terrazzo.
Da quando mi sono avvicinata alla filosofia Zen ho imparato che la felicità è insita in me stessa e la riconosco ogni giorno nelle piccole, grandi cose che mi circondano ogni giorno.
Affronto la vita alla giornata, ammirando il cielo se è sereno, percependo sulla pelle gli ancora tiepidi raggi di sole mentre trascorro un pò di tempo sul terrazzo ad accudire le mie piante. Con il brutto tempo è altrettanto bello ascoltare la pioggia, ammirare un affascinante paesaggio astratto attraverso le gocce sui vetri.


La felicità di poter condividere ogni attimo della mia vita con Fulvio non ha prezzo, così pure la stupenda convivenza con i nostri gatti Kimi e Oliver, riscoprendomi ancora bambina giocando con loro a rincorrersi, a nascondino o a palla.
Felicità è soprattutto essere padrona del mio tempo, decidere quando dedicarmi alle pulizie di casa, alla lettura di un libro o a scrivere, trascorrere ore a cucinare senza fretta.
Queste sono tutte emozioni e cose che posso continuare a percepire e fare anche in tempo di lockdown, senza rimuginare il pensiero che non posso uscire quando voglio, perchè alimentandolo non farebbe altro che creare disagio.
Abbiamo la fortuna di avere due terrazzi dove poter prendere una boccata d’aria fresca anche quando diventerà fredda e pungente, ammirando i mutamenti della natura che ci sta attorno con l’avvicinarsi dell’inverno.
Se tutti faremo un sacrificio e soprattutto non percependolo come tale, prima arriverà il giorno in cui ritorneremo ancora alla solita vita.
A quelle persone che non riescono ancora a metabolizzare questo momentaneo confinamento, consiglio vivamente di leggere (o rileggere) un libro, il Diario di Anna Frank, cercando di immedesimarsi in quella ragazzina che per ben due anni non ha visto la luce del giorno nemmeno attraverso una finestra.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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