E non ditemi che i gatti non provano emozioni

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Povero Oliver, lui che è così timido, schivo da carezze che non siano fatte dalla mia mano o quella di Fulvio, che si trova a suo agio solo nella nostra casa. Oggi gli è toccato un giro dal vetrinario per lui inatteso e non gradito, vaccinazione e eco-cardio di controllo. I gatti Norvegesi delle Foreste hanno una stazza importante e una certa predisposizione alla cardiomiopatia ipertrofica o HCM, quindi è consigliabile questo controllo ogni due o tre anni. Ha iniziato a miagolare appena l’abbiamo chiuso nel trasportino e la sua litania ci ha accompagnato per tutto il tragitto fino all’ambulatorio poi una volta in sala d’attesa si è ritirato sul retro di quello che per lui era diventato il suo bunker di protezione, stampato come una tappezzeria pelosa sulla parete posteriore, sempre miagolando e tremando. Mi si stringeva il cuore, all’improvviso pensavo se fosse proprio necessario sottoporlo a un simile stress e avvicinandomi ho iniziato a parlargli sperando di calmarlo. Non volevo crederci, il suo incessante miagolio era accompagnato da grossi lacrimoni che stavano rigando quell’adorabile musino e che continuavano a scendere anche quando l’abbiamo messo sul tavolo per iniziare l’ecocardiografia. Tremava sobbalzando come un martello pneumatico e quegli occhioni pieni di lacrime pareva mi invocassero aiuto. Mentre Fulvio lo teneva fermo accarezzandolo, ho preso la sua testolina tra le mani facendogli i grattini per tranquillizzarlo e le lacrime hanno finalmente cessato di scendere. Un’emozione di paura manifestata come fosse un bambino che poi si calma quando sente sul suo corpicino quelle mani che lui conosce bene e gli trasmettono ogni giorno tanto amore. Non piangere più…. Ti vogliamo bene Oliver!

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

2 risposte a “E non ditemi che i gatti non provano emozioni”

  1. Avatar A volte, la cosa più importante nell’arco di una giornata è la pausa che facciamo tra due respiri profondi (Etty Hillesum) – Tremaghi Blog

    […] il mantello di pelo è lucido e non arruffato, è molto attivo, corre, gioca con il suo nipotino Oliver, fanno la lotta… avrei messo la mano sul fuoco che il risultato sarebbe stato soddisfacente. […]

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  2. Avatar Il gatto è soprattutto un drammaturgo (Margaret Benson) – Tremaghi Blog

    […] per la vaccinazione e un esame del sangue di controllo. Dopo avermi sorpreso lo scorso anno con un pianto con tanto di lacrimoni, questa volta Oliver ha rubato la scena con i suoi atteggiamenti e un’interpretazione da Oscar. […]

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