Un tripudio di piccole stelline bianche dall’avvolgente profumo salutano questo novilunio di giugno. Ormai è fiorito da quasi un mese il gelsomino che ricopre una parete del nostro balcone, fiorellini che mi colmano di allegria e serenità, con la loro fresca fragranza che per me è diventata simbolo dell’estate appena iniziata, della luce che prevale... Continua a leggere →
Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità (Hermann Hesse)
Ho terminato di leggere anche il secondo libro preso in biblioteca. É un libricino piccino di sole 94 pagine che trasudano di un di un grande amore nei confronti degli alberi, una raccolta di poesie e racconti autobiografici di Hermann Hesse, l’autore, che sembrano tratte dal suo diario, dal suo rapporto quasi intimo con faggi,... Continua a leggere →
‘Le otto montagne’: un viaggio emotivo tra amicizia e montagna
Già da qualche anno mi ero iscritta alla fornitissima biblioteca del mio paese, Azzate, ma non avevo ancora avuto l’occasione di usufruirne. I miei studi delle filosofie orientali hanno fatto sì che acquistassi i libri, per poi poterli consultare ogni volta che sento il bisogno di leggere questi testi.Qualche settimana fa ho visto un documentario... Continua a leggere →
…La notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà
Non mi piace dormire al buio, a casa nostra non esistono le persiane, adoro rilassarmi guardando le luci di Varese e della croce in vetta al Poncione di Ganna prima di addormentarmi.Il chiarore dell’alba non disturba il mio sonno pesante, amo la luce al punto che potrei dormire tranquillamente sotto il sole di mezzogiorno dei... Continua a leggere →
Un’indimenticabile giornata con gli affetti lontani alla riscoperta delle nostre radici.
Penso che ci vorrà del tempo per smaltire le forti emozioni che ho provato ieri, emozioni che rimarranno scritte in modo indelebile nel mio cuore, tra doni più belli che la vita mi ha fatto. La visita delle mie cugine dal Wiscounsin, Sue e Donna con le loro famiglie, riabbracciare dopo vent'anni la prima e... Continua a leggere →
Spesso si incontra il proprio destino sulla strada presa per evitarlo – Jean De La Fontaine
Dai tempi della pandemia mi chiedo se veramente esiste il destino e se anche questo si sia globalizzato, privando della vita milioni di persone in tutto il mondo per mano del Covid-19.Quante volte ho commentato certi episodi con la solita frase, era (o non era) il suo destino e forse in durante la pandemia era... Continua a leggere →
Svegliandomi, stamattina, sorrido. Ventiquattro ore nuove di zecca sono dinnanzi a me – Thich Nhat Hanh
É vero, il mattino ha l’oro in bocca. Quanto è saggio questo proverbio dall’origine germanica che recita “die Morgenstunde hat Gold im Munde”, ma che ha radici ancora più antiche, nato dal detto latino aurora habet aurum in ore.Secondo molte filosofie orientali l’atmosfera è più ricca di energie al levar del sole e anch’io ho... Continua a leggere →
Il genio di Mangiarotti attraverso gli scatti di Casali: storia di architettura, design e una grande amicizia
Da quando qualche anno fa ho acquistato il catalogo “Giorgio Casali photopher/Domus 1951-1983" a cura di Angelo Maggi e Italo Zannier, ho iniziato ad appassionarmi all’architettura e design. Una passione scaturita dai tanti testi che ho letto sui grandi architetti italiani e soprattutto milanesi del dopoguerra, grazie alle meravigliose fotografie scattate da mio zio, Giorgio... Continua a leggere →
Dai Colli Euganei agli affetti rubati ai ragazzi della Quarta Sponda
Chissà quante persone custodiscono fotografie come questa, pezzi di storia e ricordi che, al di là dell’apparenza, possono risvegliare sentimenti di tristezza.E’ il caso di questo ritratto della famiglia di mio papà, in piedi davanti alla mamma che gli teneva la mano sulla spalla e scattata in Libia, ai bordi di quell’ampio appezzamento di terreno... Continua a leggere →
Azzate e le sue rondonaie celebrano la Giornata Mondiale dei Rondoni e il progetto di biodiversità urbana
Il cuore di Azzate, la Piazza Cairoli, da alcuni anni è stato scelto dai rondoni per nidificare. L’ Apus apus, questo è il suo nome scientifico, ogni primavera torna dalle zone sahariane dall’Africa dopo avervi svernato e percorrendo migliaia di chilometri senza mai toccare il suolo, dormendo in volo, una prerogativa di questo uccello migratore... Continua a leggere →

