Il profumo dell’orchidea penetra come incenso le ali di una farfalla – Matsuo Bashō


In quest’ultimo quadrimestre del 2020 la natura è stata magnanima riservandomi regali inaspettati e meravigliosi. A settembre mi ha donato uno splendido girasole, ora stanno ancora fiorendo le primule gialle sbocciate a San Martino e da settembre un ramo di orchidea, che acquistai lo scorso anno, si sta riempiendo di magnifici fiori.
Devo ammettere di averla curata come fosse una figlia e seguendo il mio istinto. Una volta sfiorita le avevo cambiato posto, portandola dal soggiorno al bagno, posizionandola in piena luce sul muretto sotto il velux e dove almeno un paio di volte al giorno ha goduto dell’umidità generata dal vapore della doccia. L’estate l’ha trascorsa in un angolo del terrazzo ad ovest, riparata dalle correnti d’aria e dal sole, bagnata solamente dalla pioggia, pur prestando molta attenzione che l’acqua drenasse correttamente.
Sono spuntati anche molti nuovi rami con ciuffetti di nuove foglie che mi fanno ben sperare in future fioriture primaverili.
Adoro le orchidee, simbolo dell’amore e della passione, i fiori del mio bouquet da sposa, che conservo ancora essiccati tra le pagine del libro da cucina Il cucchiaio d’argento. E’ stata testimone tra le mie mani di quella promessa di amore eterno che dura da 39 anni e per questo sarà sempre presente nella nostra casa, ammirandone la sua bellezza, i suoi colori, un’opera d’arte della natura che mi evoca il fascino dell’Oriente.
Nella mitologia greca è legata alla leggenda di Orchide, un bellissimo fanciullo che nell’adolescenza vide mutare il suo corpo assumendo le sembianze fisiche di una ragazza, un ermafrodita pur rimanendo caratterialmente maschio, alternando momenti di timidezza e aggressività. Queste sue caratteristiche fecero sì che venne emarginato e deriso sia da uomini e donne, finché un giorno decise si morire gettandosi da una rupe. Nel prato dove trovò la morte spuntarono una miriade di bellissimi fiori che emanavano una forte sensualità e vennero chiamati orchidee in onore di Orchide.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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