Senza essere complottisti, a pensar male spesso ci si azzecca


Dunque, da Crisanti a Conte non escludono misure restrittive a Natale, questo è quanto si legge da qualche giorno sulle maggiori testate giornalistiche italiane e si sente da stralci di interviste al primo ministro. Suona un pò strano, visto che entro metà novembre potremmo avere eventualmente il picco di malati, infettati da quelle migliaia di positivi al Covid riscontrati in questi giorni.
Ieri sera non avevo voglia di leggere un libro, quindi, come consuetudine e per tenermi in esercizio la lingua tedesca, mi sono letta online qualche quotidiano germanico, dove anche lì il Coronavirus tiene banco assieme ai risultati della Bundesliga.
M’imbatto in un articolo che parla dei timori, pensando al Natale, di un esperto di statistica presso il Complexity Science Hub di Vienna, tale Peter Klimek, che pare sappia come nessun altro come si comporta il virus, di cosa “si nutre” per diffondersi rapidamente, quindi analizzando tutti i dati in suo possesso ha concluso che il Natale sarà un terreno fertile per il Coronavirus.
Sul banco degli imputati ci saranno proprio i pranzi e le cene in famiglia con grandi, piccini e anziani che fanno festa, cantano e fanno giochi di società sotto l’albero, eventi che preoccupano Frau Merkel che teme di non essere ascoltata quando consiglierà di non festeggiare in famiglia il Natale e capodanno, quindi sta valutando se legiferare in materia per far sì che il consiglio diventi obbligo.
E così il Gatto e la Volpe vogliono toglierci anche il Natale, quella festa che ormai perde sempre più valore religioso ma è rimasta una tradizione per riunire la famiglia, senza contare la conseguenza dell’impatto economico di una simile restrizione, che toccherebbe dal comparto alimentare alla ristorazione, oltre al commercio in generale in quanto i consueti regali verranno ridimensionati o addirittura aboliti per mancanza di pecunia.
Penso che qualsiasi famiglia sappia bene come comportarsi in questo periodo di Codiv per i festeggiamenti natalizi, in quanto ne andrebbe della propria salute e quella dei loro cari, pertanto penso che tutti abbiano accantonato l’idea di bagordi con ricchi premi e cotillon.
Svelato quindi l’arcano delle presupposizioni di Crisanti e Conte? Ci chiederanno di rinunciare ai festeggiamenti natalizi in famiglia perchè è un sacrificio che ci chiede Angela…. ops, l’Europa?

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

(foto: opera dell’artista Ettore Antonini)

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