Con la testa fra le nuvole

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Tutto ebbe inizio cinque anni fa durante il lockdown per Covid. Mi ritenevo fortunata ad avere due ampi balconi, uno che spazia da nord a est, l’altro da ovest a est. Per quanto i panorami fossero sempre gli stessi, ogni giorno mi sembravano diversi e osservandoli attentamente, avevo realizzato che erano le nuvole che li incorniciavano all’orizzonte a conferir loro un non so che di caratteristico. Trascorrevo molto tempo all’aria aperta sui balconi, ad occuparmi dei miei vasi dei fiori o a leggere e talvolta mi ritagliavo del tempo ad osservare le nuvole, seguire le diverse forme che assumevano, cercando similitudini con oggetti e personaggi di fantasia. Osservare le nuvole mi faceva sentire bene, come se facessi parte del loro mondo. Poi un giorno ho iniziato anche a fotografarle, per i loro colori, forme e sensazioni che mi trasmettevano in quel momento. Scatti per la maggior parte fatti con il cellulare, in quanto i loro repentini cambiamenti non mi lasciavano il tempo di prendere la mia Nikon. In fondo lo scopo non è quello di fare una bella foto, bensì di immortalare una sorta di quadro impressionistico che mi ha fatto emozionare, trasmettendomi leggerezza e fluidità. Mi sento abbracciata dalle nuvole, che siano bianche, rosa o foriere di tempesta, donano leggerezza al mio spirito e col loro danzare nel cielo sono meravigliosi esempi dell’impermanenza. Ho voluto dedicare una pagina di questo blog ai miei scatti alle nuvole, Fotografare le nuvole: meditazione e libertà una raccolta di Cloudscape photography in costante aggiornamento. Ormai, stare con la testa tra le nuvole (e i piedi ben saldi per terra!) è diventata per me una pratica di meditazione quotidiana, che mi fa essere fiera e grata di essere un minuscolo puntino nell’immensità dell’universo.

SIAMO NUVOLE
Siamo nuvole
i nomi complicano la tessitura
ma siamo nuvole,
notturne mattiniere
dipende,
oltraggiose spaurite
candide sprezzanti,
cavalieri e cavalcature
bastimenti e animali
siamo pronte
a dissolverci con fierezza
in quel tutto pacatissimo
del cielo ultimo
che ci affida il mondo.
Siamo nuvole
cambiamo vita di frequente
lí, sopra il disordine della realtà
il fondo
sereno delle cose,
la pioggia
la sete.

DI Chandra Livia Candiani – poesia tratta dal libro “Fatti vivo”

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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