É stupenda questa metafora del monaco cinese vissuto nel VIII secolo, un modo quasi poetico per sottolineare come “il vasto cielo” ovvero lo zazen (la meditazione zen) non ostacola le bianche nuvole fluttuanti, ossia i pensieri illusori.
Nulla di più vero. Basta osservare il cielo, un repentino susseguirsi di nuvole, poche, tante, bianche o grigie, rosate all’alba e al tramonto. Scorrono veloci nel cielo, trasportate dalle correnti o dal vento senza che la volta celeste opponga alcuna resistenza al loro andirivieni, nemmeno quando di notte oscurano le luci delle stelle, dei pianeti o celano la sempre magica luna.
Nella mia pratica quotidiana di meditazione sto imparando a lasciar fluire i pensieri senza alimentarli. Rapidamente si presentano e altrettanto velocemente si dissolvono, lasciando spazio alla concentrazione sulla postura finché non se ne presenta un altro, pratica che applico a tutte le mie attività quotidiane, focalizzandomi in quello che sto facendo, senza dar peso al vagare della mia mente nel passato e nel futuro, ottenendo il duplice risultato, ovvero vivere con maggior consapevolezza il momento presente e allontanare le sensazioni intellettive negative provocate da questi pensieri.
A cosa serve rimuginare su ciò che è stato, o ipotizzare come potrà essere il domani? Mere distrazioni che non permettono di gustare il momento presente, unico e irripetibile.
Anche la letteratura ci insegna a vivere nel qui e ora, ad esempio Orazio con la sua famosa “Carpe diem” tratta dalle Odi, Lorenzo de’ Medici con “Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza” da “Il trionfo di Bacco e Arianna” e la poetessa dei navigli, Alda Merini con la sua meravigliosa poesia Il mio passato:
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.Così ogni giorno lascio che ii miei pensieri siano come nuvole nel cielo, senza sforzo alcuno non li respingo e li lascio scorrere. Nessuna nube si trasforma in temporale, non lascia traccia del suo passaggio, lasciandomi vivere serenamente attimi di consapevolezza che non torneranno più.
Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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