Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita (Confucio)


Sono trascorsi 800 giorni da quel 1° ottobre 2019, un numero che per me, da sempre attratta dalla numerologia, ha un significato sentimentale particolare.
Considerato universalmente il numero dell’equilibrio cosmico, per le otto forze della natura che sono il risultato dell’interazione cosmica di Yin e Yang, l’otto rappresenta anche la forma ottagonale dei templi buddisti imperniati su colui che fa girare la ruota del centro stesso dell’universo, inoltre ruotandolo di novanta gradi, l’otto diventa il simbolo dell’infinito ed è anche il numero della rosa dei venti.
Avendo ricevuto lo status di numero in epoca molto recente, in numerologia lo zero non viene considerato ma rappresenta comunque un cerchio, ensō in giapponese, che simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo, quel simbolo che ho scelto come logo del mio blog.
Ma non solo, c’è una bellissima citazione di Alce Nero, Heȟáka Sápa in lingua Lakota:

TUTTO E’ UN CERCHIO
Voi avete notato che ogni cosa fatta da un Indiano è in un cerchio.
Questo succede perché il Potere dell’Universo agisce secondo dei cerchi e ogni cosa tende ad essere rotonda.
Nei tempi antichi, quando eravamo un popolo forte e felice, ogni nostro potere derivava dal cerchio sacro della Nazione e, per tutto il lungo periodo in cui non venne spezzato, il nostro popolo prosperò….Tutto ciò che il Potere del Mondo compie è realizzato in un cerchio.Il cielo è rotondo e io ho sentito dire che la terra è rotonda come un pallone e che anche tutte le stelle lo sono. Il vento, al colmo del suo furore, forma dei vortici.
Gli uccelli costruiscono i loro nidi facendoli a cerchio perché hanno la nostra stessa religione.
Il sole sorge e tramonta disegnando un cerchio.
La luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi.
Persino le stagioni, nel loro alternarsi, formano un grande cerchio e tornano sempre al punto di partenza.

La vita dell’uomo è un cerchio dall’infanzia all’infanzia, ed è lo stesso per ogni cosa che il potere anima.

Fatta questa premessa su ciò che per me significa questo numero a tre cifre, oggi celebro 800 giorni dall’uscita del mondo del lavoro, cambiando radicalmente la mia vita. Il cambiamento è stato tanto positivo quanto repentino, al punto che ho vissuto serenamente e felicemente anche le restrizioni del primo lockdown. Sembrerà un paradosso ma è così.
Avrei dovuto lavorare fino a dicembre 2024, ma Opzione Donna mi aveva aperto una porta pur facendomi pagare a vita un’importante penalizzazione economica. La mia professione non mi è mai piaciuta e per esperienza non posso certo far mia la citazione di Confucio che ho scelto come titolo di questo mio scritto.
Negli ultimi anni mi andava stretto anche l’ambiente dove trascorrevo otto ore al giorno e soprattutto il susseguirsi di nuove figure il cui unico merito era quello di sapersi vendere bene in un mondo del lavoro in cui eri considerato solo un numero di matricola che doveva solo dare senza chiedere, perché quest’ultimo era un privilegio concesso solo ad altri, per i quali dovevi anche sbatterti.
Poi arriva il giorno in cui il tuo corpo inizia a somatizzare. Non se ne accorge il medico quando vai a confessargli i tuoi vari malesseri, ma a poco a poco impari a riconoscere in quei mali dei segnali che il tuo fisico ti invia con insistenza, finché non ti fermi a riflettere se il gioco vale la candela.
No, la salute non ha prezzo, puoi sopperire a un budget più ristretto, ma non a quel corpo che continua a manifestare in vari modi il suo disagio interiore.
E così ho aperto metaforicamente la gabbia della mia foto e me ne sono uscita cinque anni prima della canonica età pensionabile, imparando a volermi più bene, a fare le cose che amo, dimenticando quei fastidiosi e a volte dolorosi segnali usciti per sempre dalla mia vita, ritrovandomi quindi felice e gioiosa come quell’angioletto putto che suona la tromba. Oggi festeggerò questi 800 giorni di nuova vita, brindando in modo metaforico anche a Federica, un’amica che domani terminerà a sua volta il suo percorso lavorativo e si vedrà catapultata nel suo nuovo fantastico mondo, augurandole ogni bene e tanta felicità! Prosit 🥂Federica!

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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