Sono seduta nella sala d’attesa vuota dell’ospedale, in attesa per un esame diagnostico. Sola e in largo anticipo, ho dimenticato di mettere in borsa un libro, cosa che faccio sempre in queste circostanze, quindi per ammazzare il tempo, scelgo una rivista tra quelle impilate su un tavolino. Le faccio passare, non leggo mai riviste cartacee o online e quando mi capitano situazioni analoghe scelgo sempre un numero di Focus, ma questa volta mi è andata male, ci sono solo iO Donna e Vogue, ne prendo una a caso. Quasi un terzo delle pagine sono destinate alla pubblicità, profumi costosissimi, accessori di moda griffati e tanto abbigliamento indossato da modelle taglie 38. Sfoglio la rivista cercando un articolo che mi possa interessare, ma non lo trovo, tutti improntati sull’aspetto estetico: come eliminare le rughe di espressione o gli inestetismi della cellulite grazie a creme miracolose, anche se in realtà può essere causata da un’alterazione del metabolismo del tessuto adiposo, da ritenzione idrica o da un’infezione batterica, pertanto la scienza medica consiglia di curarla con un corretto stile di vita. Ci sono pagine dedicate a interviste a celebrità e influencer che nemmeno conosco ma rappresentano lo stereotipo di fisico femminile da raggiungere nell’immaginario collettivo, come se tutte le donne dovessero essere uguali perché la moda le vuole così. Chiudo la rivista, mi metto a braccia conserte ad osservare il viavai che a poco a poco sta rianimando il corridoio. Mi passano davanti donne di ogni età che hanno tutte un comune denominatore, avere la meglio sulla malattia, donnei fisici diversi, dignitosamente ben vestite. La natura che ci circonda dovrebbe farci riflettere, come recita la citazione che ho scelto. Ogni persona ha la sua unicità e non c’è cosa migliore di accettarsi come si è, con le rughe, persino apprezzate dalla grande Anna Magnani che disse ai truccatori “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C’ho messo una vita a farmele!”. E con le nostre forme che non potranno cambiare, soprattutto con l’avanzare degli anni. Dobbiamo imparare a vedere la bellezza in ciò che siamo e soprattutto ricordiamoci che la bellezza è qualcosa che va oltre la vista, è quella interiore.
Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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