Capitolo 6 – La vecchietta nei pasticci (di Kirsti VK9NL)


Si potrebbe dire che la storia che segue è una finzione basata sui fatti. L’etichetta SUPERETEROIDINA è un dato di fatto, come l’atteggiamento in negozio.

La vecchietta si guardò intorno nel negozio per cercare quello che aveva in mente, una buona radio a transistor con bande a onde corte per suo nipote. “Strano come la maggior parte delle radio di questi tempi abbia solo due bande – AM e FM” rifletté. “Eppure, il prezzo richiesto dovrebbe fornire qualcosa di più utile.” Dopo aver scartato un rotolo di carta igienica con una radio a transistor incorporata e una teiera vintage che suonava “God save the Queen”, alla fine prese in mano una radio che sembrava una radio.
“Posso aiutarla?”
La vecchietta alzò lo sguardo per trovare un giovane che si agitava impaziente al suo fianco. Aveva quell’aria di superiorità che lei aveva imparato ad associare ai giovani uomini che pensavano di avere sempre tutte le risposte.
“Quanto costa questa radio? Non riesco a trovare il prezzo” disse, scrutandolo da sopra gli occhiali,
“Quella 290 dollari” disse il giovane, guardando al di sopra della sua testa un paio di clienti dall’aria più facoltosa che erano appena entrati nel negozio. “Carta di credito o contanti?” aggiungeva abitualmente.
“Non ne sono così sicura” disse la vecchietta, girando la radio per guardare il pannello posteriore. Trovava il prezzo un po’ alto, ma non le piaceva dirlo. “Ne ha altri con bande a onde corte?”
Il giovane chiuse gli occhi per un momento e vide,
“Questo ha la supereterodina” disse con fermezza, alzando l’etichetta e guardando per vedere se la parola difficile aveva fatto la giusta impressione. La vecchietta era sorpresa.
“Sì… sì?” Si tirò su gli occhiali sul naso e lesse l’etichetta. E abbastanza sicura – SUPERETERODINA c’era scritto in caratteri verdi. Wow! Lei fece un sorriso, si ricompose e guardò dubbiosa il giovane. Decise che aveva bisogno di essere convinta e aggiunse con arroganza:
“E una banda larga!”
“È così?” disse innocentemente. “E cosa significa tutto questo?”
Se il giovane avesse prestato più attenzione, avrebbe visto lo sguardo malizioso dietro gli occhiali. Invece cadde nella trappola.
“È assolutamente l’ultimo ritrovato della tecnologia moderna, garantito per dare sempre una buona ricezione” disse come da manuale. La piccola vecchietta mantenne la sua posizione.
“Sì, ma cosa fa?” insistette.
Il giovane emise un lungo sospiro.
“Vuole o no questa radio? Ho altri clienti che aspettano” disse, togliendole la radio dalle fragili mani.
“Ci penserò” disse la vecchietta sorridendo mentre usciva dal negozio.
Le dispiaceva per il giovane presuntuoso. Come avrebbe potuto sapere che aveva imparato a conoscere i ricevitori a supereterodina e la banda larga prima ancora che lui nascesse? Era stata cattiva da parte sua averlo martellato in quel modo, ma non riusciva proprio a farne a meno. Ridacchiò nel bavero del cappotto e guardò l’orologio.
Santo cielo, avrebbe dovuto affrettarsi a casa. Tra un’ora l’aspettava la lezione di teoria alla sua classe di aspiranti radioamatori e più tardi sarebbe stata controller per il net del World Wide DX.
“Penso che oggi insegnerò loro le nozioni del ricevitore a supereterodina” borbottò tra sé e sé la vecchietta, camminando velocemente lungo la strada. “Così un giorno potrebbero anche sapere di cosa stanno parlando, se vorranno convincere le vecchiette” sorrise, chiudendo la porta di casa dietro di sé.

73′ Emanuela IZ2ELV

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