Alcuni suggerimenti e risposte che gli utenti attendono da Coinger


Manca poco, è iniziato il conto alla rovescia all’incontro pubblico che Coinger terrà il 1° settembre alle ore 21:00 presso il Cinema Teatro Castellani di Azzate.
Sono tante le risposte esaustive che i cittadini si aspettano di ricevere e, al fine di facilitare il compito di chi interverrà in rappresentanza dell’azienda che applicherà la tanto famigerata tariffa puntuale di bacino, ho deciso di riassumere alcuni quesiti e osservazioni.
Innanzitutto auspico che non verranno nuovamente osannate le peculiarità delle mastelle di design, come se per noi utenti fosse un privilegio il loro utilizzo. Faccio presente che alcune hanno già presentato diverse lacune (ad esempio coperchi che non si chiudono correttamente), al punto che alcuni utenti (di Buguggiate) hanno dovuto rivolgersi ai punti fissi di distribuzione per la sostituzione. Prevedo che non sopravviveranno a lungo alle buone maniere degli operatori, che come consuetudine, li lanciano dopo lo svuotamento.
La prima domanda che è sorta spontanea a molti utenti e alla quale non è stata data ancora alcuna risposta, riguarda l’eventualità che durante l’esposizione notturna delle mastelle, qualcuno possa inserirvi un rifiuto non consono. L’utenza corrispondente, verrà sanzionata o non gli verrà svuotato il bidone e bollato? Come potrà dimostrare di non aver commesso il fatto?
Le mastelle esposte non dovranno avere un peso superiore ai 10 kg. Non sarebbe stato più opportuno conferire l’indifferenziato nei sacchi viola/grigi muniti di microchip/RFID, come tra l’altro in uso, ad esempio, nei Comuni della Convezione di Sesto Calende e della Comunità Montana delle Valli del Verbano, la cui raccolta viene effettuata sempre da Econord/Iseda, in modo che si possano esporre più sacchi?
Nella conferenza stampa del 16 giugno 2022 l’Amministratore Unico Sig. Taricco afferma che verranno valutate in seguito le esigenze di alcuni condomini, gestendo la raccolta con bidoni più grandi. Forse questa valutazione andava fatta preventivamente, risparmiando il costo delle mastelle consegnate ad ogni utenza, che in seguito dovrà restituirle magari in uno stato non più utilizzabile (non per colpa loro).
L’olio esausto dovrà essere sempre portato nei centri di raccolta, mentre, ad esempio nei Comuni della Convezione di Sesto Calende viene ritirato porta a porta ogni 15 giorni.
Sia i 22 comuni del bacino e Coinger non hanno fatto alcuna campagna di sensibilizzazione sulla dannosità dell’olio esausto di frittura, non biodegradabile, se buttato nel lavandino o in qualsiasi scarico domestico.
Oltre l’ambiente, danneggia anche le tubature e gli impianti di depurazione, con la conseguenza di un danno economico che ricade sempre sui cittadini, in quanto aumenta il costo di trattamento delle acque reflue.
A tale proposito un plauso va a Busto Arsizio , dove dal 27/6/2022 Agesp ha installato sul territorio comunale 5 contenitori dedicati alla raccolta dell’olio di frittura esausto, posizionati in prossimità dei distributori automatici dei sacchetti per la raccolta differenziata e delle casette dell’acqua.
Ci aspettiamo quindi una maggiore attenzione a questo problema, valutando quindi o la raccolta porta a porta degli oli esausti o una soluzione al pari di quella adottata dalla città bustocca.
Tornando alla conferenza stampa di cui sopra, il Sig. Milanese di Econord conferma che rispetteranno la sostenibilità ambientale, quindi noi utenti PRETENDIAMO che i motori dei mezzi vengano spenti mentre gli operatori espleteranno i compiti di lettura dei codici RFID e lo svuotamento delle mastelle.
É necessario che vengano resi noti con urgenza i costi di ogni svuotamento delle varie mastelle. Non è accettabile che inizi la TARIP senza conoscerne i costi, tanto più che ad Azzate, che ha optato per la “seconda velocità” (attendiamo di conoscere cosa significa), la TARI è già aumentata del 20% nel corrente anno e nel 2023 è previsto un ulteriore incremento di circa il 50%.
Ci aspettiamo un cambio di rotta immediato sul calendario di ritiro dei rifiuti igienici e lettiere dei gatti, che non possono essere tenuti in casa per due settimane.
Sarebbe opportuno che il sito COINGER venga costantemente aggiornato (nella sezione Servizi/Le Raccolte Porta a Porta sono ancora elencate le “vecchie” modalità) e soprattutto si raccomanda la chiarezza. Siamo in Italia, indicando l’orario dell’esposizione dei rifiuti, entro le 5:00, sarebbe opportuno sostituire “am” con “di mattina”, almeno per mero rispetto di chi ha conoscenze linguistiche.
L’opuscolo “Dove lo butto” è ancora fermo all’edizione 2020 e sarebbe auspicabile venisse aggiornato con i codici di riciclo secondo la direttiva europea 94/62/CE, ormai unico riferimento sugli imballli commerciali.
Da ultimo consiglio di correggere i calendari! Nell’umido non si conferiscono “OSSA” (umane) bensì “OSSI” (animali). Suona un pò macabro e non sta proprio bene!

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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