Ad sidera…. benvenuta estate!


Già dalle prime luci dell’alba, il cielo di questo 21 giugno 2022 non era foriero del solstizio d’estate. Una velatura, a tratti intensa, lasciava trasparire solo poche sfumature rosate, non donando la giusta enfasi al sole che nasceva all’orizzonte, nel giorno della sua massima celebrazione.
Stamane avrei voluto svegliarmi prestissimo a Amesbury nello Wiltshire, in Inghilterra ed assistere alle 04:51 al sorgere del sole da dietro la Heel Stone, immersa nell’atmosfera mistica di Stonehenge. Da decenni il mio sogno nel cassetto è quello di vivere la magia del solstistizio d’estate in questo fantastico e enigmatico monumento preistorico, la cui datazione risale dal 3000 a.C. al 2000 a.c.


Anche se la realizzazione di questo mio desiderio appare allontanarsi sempre più, mai dire mai e quest’anno ho voluto festeggiare questa giornata al Parco di Taino, dove, immerso nel verde e affacciato sul lago Maggiore e il Monte Rosa, si trova Il luogo dei quattro punti cardinali, l’imponente opera realizzata nel 1991 dello scultore Giò Pomodoro, un monumento in granito bianco, grigio e rosa, acqua e ferro, ricco di riferimenti simbolici, che celebra solstizio d’estate.
Mi sono trovata sul posto poco prima delle 13:00 (le 12:00 UTC), ora in cui il sole allo Zenit dovrebbe essere a picco sull’alto pilastro-gnonome al centro dell’opera e, catturandone la luce attraverso una fessura, la proietta sull’ombra del pilastro caduto che indica il nord, centrando perfettamente l’area sottostante l’incisione della parola ESTATE.

Dopo una lunga ed emozionante attesa, data da alcune nuvole che per qualche minuto oscuravano il cielo, questo fenomeno si è verificato alle 13.28 e pare che questo ritardo sia dato dal disallineamento del monumento negli anni, dovuto a un leggero cedimento del terreno per il suo peso.

L’ombra del gnomone sul pilastro indica anche altri riferimenti astronomici, ovvero al solstizio d’inverno, gli equinozi, il 1° agosto e il 12 dicembre, quando due stelle di prima grandezza, Deneb e Capella, si trovano a mezzanotte sullo zenit di Taino. Tutto questo è reso possibile grazie ai calcoli astronomici che sono stati eseguiti dall’astrofisico Corrado Lamberti, che per oltre trent’anni lavorò a fianco di Margherita Hack, con la quale diresse le riviste astronomiche L’Astronomia e Le Stelle, nonché è l’autore dei libro a lei dedicato Viva Margherita, edito da Sperling&Kupfer.

C’è stata anche un’inaspettata e gradita sorpresa, quando una coppia di turisti con la chitarra, probabilmente provenienti dal sud Italia, hanno salutato il momento topico intonando O sole mio, seguito da ’O Surdato ‘Nnammurato.
Anche quest’anno non ho aperto il cassetto dove è custodito il mio sogno, ma ho scoperto che anche nel varesotto c’è un luogo magico dove celebrare il solstizio d’estate.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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