La storia di Bel, Araba Fenice grazie alla prevenzione.


Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, voglio riproporre questa bella storia, pubblicata originariamente il 6 ottobre dello scorso anno. In chiusura dell’articolo le avevo fatto gli auguri per il suo futuro di artista e poco più di un mese fa ha un sua illustrazione è stata pubblicata nell’edizione principale del WORDLY Magazine, un periodico australiano che tratta narrativa, saggistica, poesia e arte. Nel complimentarmi con lei, le mando anche un caloroso abbraccio per il primo anniversario di quel fatidico giorno di un anno fa.

Quella del 6 ottobre 2020 è una data che Belinda ricorderà e celebrerà per tutta la vita, una sorta di secondo compleanno. La telefonata del suo oncologo dopo il controllo annuale e la meravigliosa notizia che può sospendere con ben 7 mesi di anticipo la pesante terapia antitumorale l’ha fatta rinascere.
Bel è mamma di Mila 9 anni e Ace di 11, aveva 37 anni quando nel 2016 le è stato diagnosticato un tumore al seno sinistro, una doccia fredda che le ha fatto vedere la morte in faccia, ma nel contempo le ha dato una grande forza di reazione.
Ha affrontato con tanta positività il lungo percorso della chemio, l’intervento di mastectomia e ricostruzione del seno, documentando con tante foto questo difficile fase della sua vita, esibendosi senza capelli, il confronto un anno dopo, i festeggiamenti per l’ultima chemio, truccata e con la parrucca mentre i suoi bimbi giocano… sempre sorridente!
Oggi finalmente è terminato anche il calvario di 5 anni ti quella terapia anticancro che le ha indotto la menopausa. Non ha mai accettato questa mutazione chimica della sua fertilità, come rivelano queste parole che oggi Bel affida al suo diario di Facebook: Non ho il ciclo dal 2016 ma non vedo l’ora di tornare indietro. So che sembrerà folle a tutte le donne che hanno le mestruazioni, ma è qualcosa che mi è stato tolto, è il processo naturale del mio corpo che adesso posso riprendermi.

Questo evento traumatico che ha vissuto dal 2016 l’ha spronata a concretizzare il desiderio di dare un’impronta a quell’artista creativa che è sempre stata. Con un background in musica, narrativa, poesia e arte del trucco, il lavoro di Bel è una fusione di varie energie creative che dal 2019 ha deciso di formalizzare iniziando un corso di laurea in arti visive. Ora che sta completando il secondo anno accademico, Bel ha trovato il suo indirizzo artistico, ama lavorare con colori acrilici e a olio, inchiostri, pennarelli e carboncini, sempre alla ricerca di nuovi modi per utilizzare i materiali. Ama i film sperimentali e le animazioni che spesso ispirano i suoi lavori e le danno quell’energia che spalma su tela, metallo, legno o carta in soggetti spesso astratti, talvolta descritti come neo-espressionismo, non chiudendosi nel bozzolo di uno stile, ma volendo sperimentare sempre cose nuove nell’arte.
C’è un senso libertà nei suoi lavori come lei stessa afferma: Se la vernice gocciola lì, così sia. Non controllo tutto in modo eccessivo. Realizzo spesso arte femminista che critica le visioni sociali della donna come oggetto. Quando disegno e dipingo uomini, li sessualizzo invertendo l’oggettivazione storica delle donne. Le mie influenze artistiche includono Lee Krasner, Aida Tomescu, Joan Mitchell, Marina Abramovic, Jean-Michel Basquiat, Cindy Sherman, Judy Chicago e Stan Brakhage oltre ai filosofi Simone de Beauvoir con “Il secondo sesso” e Fredrich Nietzsche con “Eterno ritorno” e “Volontà di potenza”. Mentre continuo a fare arte sfiderò i mezzi tradizionali, continuando a mescolare i materiali in modi non convenzionali. Utilizzerò diverse superfici, producendo opere d’arte uniche. Mi immergerò più a fondo nell’astrazione e nel tessuto della realtà e in cosa ciò significhi per la produzione di arte. Continuerò i miei studi e quando il mondo tornerà a una parvenza o normalità, ho intenzione di esporre regolarmente.

Ho creato questa animazione per il mese della prevenzione e della consapevolezza del cancro al seno. Questo è un ottimo momento per ricordare a tutti voi che controlli regolari del seno possono benissimo salvarvi la vita. Se non avessi controllato il mio seno nel 2016 probabilmente ora sarei morta. Il mio cancro al seno era aggressivo ma l’ho preso in tempo ed eccomi qui, quasi 5 anni dopo, a finire il mio secondo anno di università e ottenere grandi cose. Tutto perché ho controllato il seno, quindi anche tu fai il Pap test e controlla le tue mammelle!
Bel

Belinda è australiana, è nata e vive a Melbourne, con origini italiane grazie alla nonna Amelia, nativa di Azzate. Perchè ho preso proprio lei come esempio nell’ambito dell’evento di Valbossa In Rosa, cosa c’entra? C’entra eccome! E’ una testimonial positiva dell’efficacia della prevenzione, il cancro è stato per lei una sorte di Caronte che l’ha traghettata nell’Arte, per poi affondarlo con la sua stessa zattera. E’ una pittrice emergente di quelle opere forti legati da una sorta fil rouge alla sua esperienza di questi suoi cinque anni di vita.

Grazie Belinda e buona fortuna per il tuo futuro di artista!

Vi invito a seguire la sua pagina di Facebook Belinda Hearn Art …stay tuned!

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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