Le spose di Darwin di Carla Iacono, intimi messaggi dall’universo femminile in mostra alle pendici del Sacro Monte di Varese


É un gradito ritorno al battistero di Velate quello dell’Artista genovese Carla Iacono, che dopo essersi presentata al pubblico varesino nel 2019 con la mostra fotografica Re-Velation, quest’anno espone Le spose di Darwin, un omaggio a Emma Wedgwood, moglie dello scienziato naturalista Charles Darwin.
Le spose di Darwin vede come protagoniste le donne, figure di carta ritagliate da scannerizazioni di illustrazioni di “anatomia animata”, popolari alla fine dell’Ottocento, incollate su carta da acquarello e adornate con soggetti tratti da mondo naturalistico di Darwin, in un meticoloso lavoro di collage artistico che veste queste donne dal fisico armonioso, opere che ricordano il gioco delle bamboline di carta.
Sullo sfondo di queste figure femminili, tutte diverse tra loro, troviamo lo stesso soggetto inserito nel collage, un bersaglio con i fori di qualche colpo andato a segno, che rappresentano le intolleranze, le violenze, soprusi fisici e psicologici dei quali le donne spesso sono bersagli, esulando da quella parità di trattamento tanto sciorinata.
In mostra a Velate anche alcune installazioni e opere legate alla realizzazione di alcuni libri illustrati a leporello e altri interessanti lavori dell’Artista Carla Iacono, che ha voluto fare anche un omaggio alla Carta di Varese, la cui rinascita all’inizio del Novecento la si deve al contributo di tre donne straordinarie, Maria, Ester e Antonia Ponti, che grazie alla loro intraprendenza e determinazione hanno fatto rivivere uno straordinario patrimonio culturale e artigianale varesino.

Il vernissage si è tenuto nella tarda mattinata di sabato 5 giugno alla presenza della Dottoressa Ivana Perusin, vice sindaco di Varese, una partecipazione che avvalora il senso di questa mostra che vede come protagoniste le donne, come ha sottolineato la curatrice della mostra, Carla Tocchetti, nel suo intervento di benvenuto ed invitando i presenti a lasciare un personale messaggio video o scritto sulle donne e il loro ruolo nella società futura.


Personalmente mi sono limitata a raccogliere testimonianze fotografiche dell’evento e desidero esprime su questa pagina il mio pensiero auspicando che venga raccolto da Carla Tocchetti assieme alle altre testimonianze.
La società ha costantemente bisogno della presenza femminile, le donne sono dotate di acume, intelligenza, caparbietà e sopratutto sensibilità, doti che ci rendono capaci di dare il nostro contributo per cambiare il mondo.
Bisogna rifiutare il dogma che non possiamo o non dobbiamo fare una cosa perchè siamo donne e gli stereotipi femminili della pubblicità, che ostenta la donna solo come epicentro di bellezza, seduzione e sensualità, oppure come madre e moglie che si occupa della casa.
Talvolta siamo troppo generose, dobbiamo imparare a mettere in campo un pò di sano egoismo per volare alto spingerci verso mete inesplorate e se necessario avere il coraggio di cambiare rotta.


Varese e la sua provincia ha avuto donne che hanno contribuito a scrivere la storia della città e non solo. Accanto alle sorelle Ponti, precedentemente citate, penso alla pittrice Enrica Turri, a Amalia Liana Negretti Odescalchi, che D’Annunzio chiamò con lo pseudonimo di Liala. Pur essendo nata sulla riva del lago di Como, ha vissuto a lungo nella Città Giardino dove dal 1931 ha iniziato a scrivere una lunga serie di romanzi e ora riposa nel cimitero di Velate. Andando molto indietro nel tempo troviamo Giuseppina Grassini, la contralto che nei primi anni dell’Ottocento si è esibita con il bel canto in tutti i teatri italiani, a Parigi e a Londra. Nel campo imprenditoriale disiderò citare Rosita Jelmini, che con il marito Ottavio ha rivoluzionato il mondo della moda fondando Missoni, un marchio che ha scritto la storia dell’industria del fashion italiano e mondiale. Spero che altre donne contribuiranno a scrivere la storia della Città Giardino, in un contesto che le veda protagoniste a 360° nella società del terzo millennio.


Le spose di Darwin saranno esposte al Battistero di Velate fino al 20 giugno, che osserverà i seguenti orari di apertura: sabato e domenica dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
Infrasettimanalmente è possibile concordare una visita contattando via mail battisterodivelate@gmail.com

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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