Quando la radio sposa la cultura. Attivazione Oratorio di S.Caterina da Alessandra – D.A.I. LB-0807


Oggi ripropongo un articolo che venne pubblicato sul Supplemento Telematico di Radio Rivista di settembre 2007. Sarò sempre grata alla Sezione ARI di Mondovì per aver creato il Diploma dei Castelli Italiani e all’ARI di Busto Arsizio per aver dato vita a quello analogo dedicato delle Abbazie, un modo per far sposare la radio alle nostre radici e soprattutto alla cultura. Ho sempre avuto fame di conoscenza, quindi quando facevamo attivazioni in portatile per l’uno o l’altro Diploma, oppure per quello istituito in seguito dall’Insubria Radio per far conoscere il territorio che rappresentava, facevo ricerche storiche che pubblicavo a corredo della recensione dell’attività radio. E così, anche per questa piccola chiesetta a pochi passi da casa, Fulvio ed io ci siamo divertiti in questa riuscitissima attivazione new-one.

Finalmente, dopo quasi due anni, sabato 7 luglio 2007 abbiamo ripreso la nostra attività in portatile, un momento molto atteso, perché avevamo programmato questa nostra uscita per attivare un monumento al quale siamo molto affezionati.
Infatti a Buguggiate, dove abitiamo, c’è una piccola chiesetta, dedicata a Santa Caterina da Alessandria e la cui edificazione risale al XV° secolo.
L’epoca della costruzione la si ricava dalla data scritta sull’architrave sovrastante l’ingresso: anno 1428, per altri più verosimilmente leggibile 1498, legata agli affreschi esterni e all’architettura dell’edificio di tipo romanico-lombardo.
Nel ‘600 circa, l’oratorio venne innalzato ed allungato, con il corredo di una piccola sacrestia e successivamente fu costruito un piccolo campanile. All’esterno in epoca successiva fu aggiunto un altare, sullo spigolo sinistro della facciata, utilizzato come elemosiniera, sottostante un affresco della Vergine con il Bambino. Sempre all’esterno la chiesa fu affrescata con figure di Santi molto popolari: San Paolo, San Sebastiano, San Cristoforo, Sant’Antonio, circondanti una Madonna con Bambino in grembo e Angeli adoranti, tutto datato 1498. Successivamente fu affrescata la parte sinistra interna nel 1504, con un San Vittore a cavallo, Sant’Antonio Abate, Madonna in trono, Santa Caterina d’Alessandria (cui la chiesa è intitolata), San Rocco e San Gottardo. Sulla parete opposta un altro affresco della Madonna con il Bambino (ora asportata in seguito ad un furto). In seguito all’ultimo restauro nel 1995, è comparso un affresco dedicato a Sant’Ambrogio. L’aspetto più interessante di S. Caterina è sicuramente la parte pittorica. Gli affreschi esterni ed interni vengono infatti attribuiti a Galdino da Varese ed alla sua scuola.
Spesso ci rechiamo per assistere all’unica celebrazione domenicale della S. Messa e, sebbene è molto piccina e può ospitare solamente circa 40 fedeli, penso possa vantare uno strano primato: quello di avere ben quattro radioamatori che assistono alla funzione religiosa, IK2QAS Giorgio, K2QAT Massimo e noi due.
Quando la Sezione A.R.I. di Busto Arsizio pubblicò gli elenchi delle referenze del Diploma delle Abbazie Italiane, una volta letto il regolamento, andai subito a verificare se tra le entità censite della Lombardia ci fosse la “nostra chiesetta” e non trovandola, presentai subito all’amico Gigi IK2UVR la domanda di assegnazione di una referenza, producendo tutte le informazioni richieste e la mia proposta venne accolta, assegnando LB-0807 all’Oratorio Campestre di Santa Caterina da Alessandria, sita nella frazione di Erbamolle. Attendavamo con ansia il momento opportuno per questa attivazione, in quanto l’amico Giovanni I1UJX ci aveva sostituito la mitica antennina, donataci in precedenza, con una nuova, modificata strutturalmente, più leggera e che non necessita di controventature e quindi smaniavamo dalla curiosità di provarla, ma purtroppo la solita nuvoletta fantozziana, che stazionava durante i week-ends nei cieli del varesotto, ci ha fatto rimandare di mese in mese la nostra attività.
Finalmente sabato 7 luglio arriva il momento fatidico: un pranzo fugace verso le 11:00, quindi carichiamo la nostra utilitaria con tutta l’attrezzatura del caso e ci rechiamo nell’area della chiesetta, che dista circa 1 Km. dal nostro QTH. Fortunatamente troviamo installato nel prato un grosso gazebo utilizzato nelle precedenti settimane dall’Associazione Santa Catenina Onlus per la consueta festa annuale… un comodo riparo dal cocente sole di luglio!
Abbiamo molto spazio a nostra disposizione, quindi possiamo posizionare il generatore lontano dalla postazione di trasmissione, in modo di non avere molto disturbo durante l’attività.
Aiuto Fulvio ad assemblare l’antenna ed in poco meno di 5 minuti è pronta per essere facilmente issata nel supporto piantato nel terreno erboso; un po’ di vento induce Fulvio a controventarla, in quanto installata in prossimità di una stradina secondaria, ma frequentata da bambini in bicicletta… la prudenza non è mai troppa!
Alle 12:20 UTC lancio il mio primo CQ in 40 mt. e mi risponde DH8BM, seguito dall’amico Luciano IW2LFD e dal quel momento rivivo una sorta di pileup, del quale sentivo la mancanza dai tempi della mia indimenticabile esperienza come 8Q7LY.
In queste circostanze, quando sono in radio, provo una sorta di rimorso di coscienza nei confronti di Fulvio: pur avendogli “rubato” questo hobby ed essendomi insediata quasi prepotentemente nello shack di casa, mi assiste sempre con molta meticolosità nelle mie attività in portatile, costantemente pronto ad intervenire qualora qualcosa non girasse per il verso giusto. Non gli sarò mai grata abbastanza, per aver in un certo senso sacrificato la passione della radio per me, anche se spesso conferma agli amici di preferire il risvolto tecnico a quello di andare “on air”…. ma sono consapevole che queste sue parole sono una sorta di delicatezza nei miei confronti, ma un po’ se ne rammarica!
Raggiunti gli 80 QSO nella banda dei 40 mt. decido di fare QSY in 20 mt. ed in poco meno di un’ora termino questa attivazione “new-one” con 112 QSO a log, effettuando l’ultimo collegamento in 15 mt. con GX0BAR.
La propagazione sia in 40 che 20 mt. è stata buona, anche se con un forte QSB dovuto al vento.
Per quanto riguarda la resa dell’antenna costruita da I1UJX ho avuto un’ulteriore conferma della sua validità: ROS 1:1 in tutte le bande ed un incredibile QRM a 1… ogni cambio di banda per le prove, sembrava non ci fosse collegata alcuna antenna al mio Kenwood TS-50 dal tanto che era silenzioso!
Durante l’attivazione abbiamo ricevuto la visita di alcuni ragazzini interessati che ponevano domande molto intelligenti, li vedevo anche molto “gasati” quando sentivano il mio corrispondente parlare in inglese e subito molto pronti a chiedere informazioni sulla stazione appena collegata.
Per tutto il tempo Fulvio è stato in compagnia del restauratore della Chiesetta di Santa Caterina, il Sig. Caffi Santino e della sua gentil Signora; buguggiatese D.O.C., terminò la propria preziosa opera nel 1997, dopo anni di quotidiana dedizione sotto la sovrintendenza del prof. Lotti che ne dirigeva i lavori, portando alla luce casualmente un bellissimo affrsco dedicato a S. Ambrogio.
Non pensavo che il “giovane” Diploma delle Abbazie Italiane suscitasse un così nutrito interesse anche tra i radioamatori Europei: ho collegato hunters dalla Germania, Croazia, Spagna, Francia, Belgio, Austria, Repubblica Ceca, Olanda e gran Bretagna dall’Isola di Wight, quindi non mi resta che essere orgogliosa di aver fatto conoscere la “nostra chiesetta” anche oltre frontiera…. Anche il nostro Parroco Don Giovanni ne sarà sicuramente felice!

73′ Emanuela IZ2ELV

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