Pomeriggio tra antichi mulini e corsi d’acqua in un oasi dal sapore Zen


Oggi mi sono dedicata a selezionare i files delle foto scattate recentemente e mi sono soffermata su quelle dell’ultima gita che abbiamo fatto esattamente il 10 settembre scorso.
Succede molto raramente che ci concediamo un giro anche non lontano da casa, non per pigrizia ma devono coincidere un pò troppi fattori perché ciò accada, quindi non facciamo mai programmi e quel giorno che non ci sono impedimenti e le condizioni meteo lo permettono, saliamo in macchina e ci avviamo verso una meta scelta al momento.
Da molto tempo volevo tornare ai mulini del Parco dell’Argentera nel comune di Cadegliano con Viconago (Varese), un luogo molto bello dal punto di vista naturalistico, con alberi secolari e varie specie botaniche, un rilassante corso d’acqua che si trasforma un una piccola cascatella.
Lo ritengo un luogo Zen dal sapore antico d’altri tempi, dove, nascosti dalla rigogliosa vegetazione, si trovano quattro mulini purtroppo in stato di abbandono e con affreschi risalenti al XVIII-XIX secolo ancora ben conservati.


Mi sono immersa in questo luogo magico, un toccasana per meditare, rigenerarsi ascoltando i dolci suoni della natura, lo scorrere del torrente Dovrana e il canto degli uccelli, tutta musica per le mie orecchie.
Passeggiando ho passato in rassegna la vegetazione che mi circondava, osservando gli alberi secolari dal basso all’alto come solitamente amo fare, immaginando che i loro rami si stendano per abbracciare il cielo, ammirando le possenti radici che escono dal terreno e il muschio che si è formato su dei tronchi abbandonati.
Ho scattato foto di scorci che mi suscitavano emozioni, soffermandomi sul mulino più grande con bellissimi affreschi raffiguranti i momenti di svago delle nobili famiglie che un tempo abitavano nei pressi di questa oasi di pace e con il Ducale Visconteo, simbolo dell’Insubria. Avrei voluto fermare il tempo per trattenermi il più a lungo possibile per fare il pieno di tutta quella serenità e positività che quel luogo mi trasmette, ma non è stato possibile, così mi accontento di rivedere i miei scatti e rivivere quelle piacevoli sensazioni.


Il Parco dell’Argentera è sempre aperto, è possibile raggiungerlo anche per mezzo della pista ciclabile Valganna Valmarchirolo, con partenza da Ganna nei pressi della Badia e arrivo a Ponte Tresa percorrendo quei sentieri che tra il 1903 e il 1955 ospitavano i binari della Ferrovia-Tramvia della Valganna.
Questo luogo mistico è anche inserito anche nella prima tappa in terra italiana della Via Francisca del Lucomagno, un percorso di fede di 135 Km che ha inizio a Costanza, attraversa la Svizzera, entra in Italia a Lavena Ponte Tresa per terminare a Pavia.

Emanuela Trevisan Ghiringhelli

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