E se bastasse un pezzo di filo?


Da un po’ di anni è tornato di moda e mi permetto di sottolineare “per fortuna”, riscoprire le proprie identità cercando di rivivere quelle tradizioni che hanno accompagnato generazioni e generazioni fino a quando la frenesia della vita moderna le ha fatte accantonare, dimenticandole.
Come in tanti paesi grandi e piccoli della nostra Italia, anche in quel di Buguggiate, una comunità di circa 3000 anime alla periferia sud est di Varese, la Parrocchia e l’Amministrazione Comunale da tre anni hanno deciso di festeggiare il Santo Patrono con una grande festa della durata di due settimane che coinvolga tutti i cittadini, dai più piccoli ai più anziani, avvalendosi dell’aiuto di tutte le associazioni presenti sul territorio.
E’ bello vedere nonni sfidarsi in tornei di bocce o di carte, mamme e papà che partecipano alla rappresentazione teatrale del gruppo amatoriale del paese, a mostre fotografiche del foto club locale, piuttosto che esposizioni di pittura di talentuosi concittadini, bambini che si divertono in giochi di gruppo, a cavallo di pony e sui gonfiabili, giovani che si sfidano in concerti rock, ma c’è una fascia di età che va dagli 11 ai 14 anni, meglio identificata come “gli allievi delle scuole medie” , che è un po’ più difficile da accontentare in questi contesti festaioli e guarda caso l’arduo compito è stato affidato all’Insubria Radio Club, che ha sede in Buguggiate sin dalla sua fondazione.
Sicuramente gli organizzatori della Festa del Paese avranno pensato “meno male che c’è la radio” per accontentare questi ragazzi attratti solo da ipod, playstation e Wii, ma per noi, che abbiamo fatto delle attivazioni di gruppo il punto cardine del nostro radio club, non è stato facile pensare un qualcosa che potesse attirare la loro attenzione.
L’illuminazione non ha tardato ad arrivare: perché non far costruire un dipolo ad ogni classe e verificare subito chi farà il miglior DX? Poteva essere una buona idea, ma concentrare in una domenica pomeriggio una sorta di lezione teorica sull’antenna di tipo filare, di come si svolge un collegamento radio con la spiegazione delle terminologie usate, dell’alfabeto fonetico internazionale, per poi passare alla costruzione del dipolo ed all’immediata prova sul campo sarebbe stato un tour de force improponibile, che avrebbe richiesto un grande dispendio di forze da parte nostra, ma soprattutto avrebbe generato tanta confusione nei ragazzi.
Ed ecco la seconda illuminazione: preparare una brochure da distribuire con largo anticipo alle classi della scuola media “Don Franco Pozzi” di Buguggiate, in modo che i ragazzi potessero presentarsi già preparati per la parte teorica all’appuntamento di domenica 6 maggio 2012.
Buona idea: trovato il nome di questa attività, Il mondo nella mia antenna e grazie all’abile matita di Jeff K1NSS anche il bellissimo logo, non restava che mettere insieme le nozioni fondamentali da riassumere nella brochure, che all’inizio del mese di aprile è stata consegnata ai docenti per la distribuzione agli allievi. Inevitabilmente siamo stati invitati a scuola un sabato mattina per spiegare ai ragazzi la parte teorico-radiantistica del nostro libretto, che per renderlo meno pesante alla lettura abbiamo deciso di impostarlo come un fumetto.
Arriviamo così al fatidico week-end della Festa del Paese e purtroppo dobbiamo fare i conti con Giove Pluvio. Le persistenti piogge hanno reso impraticabile il parco Don Gnocchi dove avremmo dovuto allestire il nostro piccolo laboratorio e stazione radio e sebbene si era stabilito che in caso di pioggia l’attività sarebbe stata rimandata a data da definire, il sabato pomeriggio gli organizzatori ci chiedono di spostare l’evento presso il plesso scolastico.
Dopo un veloce sopralluogo valutiamo la fattibilità, ma si presenta il problema di avvisare i ragazzi che sapevano che con tali condizioni meteo non si sarebbe fatto nulla e non da ultimo allertare nuovamente i soci dell’Insubria Radio Club che avevano dato la propria disponibilità.
Ormai la collaborazione tra noi e soprattutto l’affiatamento del nostro gruppo transfrontaliero ha fatto sì che tutti rispondessero “presente” e per avvisare i ragazzi….. già dalla Messa prefestiva delle 18:00 ci ha pensato il parroco Don Giovanni a far girare la voce alla fine delle varie funzioni religiose.
Ed ecco arrivato il pomeriggio di domenica, il meteo promette bene e siamo ansiosi di vedere quanti ragazzi si presenteranno all’appuntamento.
Nemmeno il tempo di fare qualche pensiero dubbioso ed ecco giungere nell’atrio della scuola, dove avevamo predisposto il tavolo laboratorio e vicino all’uscita sul cortile la stazione radio con il Kenwood TS-50 ed accordatore dedicato AT-50. il primo gruppo composto anche da una buona rappresentanza femminile.
Optiamo per la costruzione di un dipolo per la banda dei 40 metri ed ecco che i ragazzi iniziano a fare i conti con la calcolatrice per trovare la lunghezza totale del filo e quindi ordinano a Max HB9TUZ la misura corretta da tagliare, dalla quale ricavare i due bracci, operazione che è stata eseguita sotto il vigile sguardo degli OM in erba che hanno voluto controllare che la lunghezza del filo fosse esatta.
Fulvio IZ2EXA aveva preventivamente preparato 4 scatolette di plastica con i connettori PL fissati all’estremità inferiore e forate negli angoli superiori per poterle appendere facilmente , così pure gli isolatori ricavati da pezzi di un tubo di plastica forati.

Mentre Andrea IZ2LSC si appresta a saldare il filo al PL , vengono fissati gli isolatori alle estremità dei due bracci, quindi tutti ci siamo spostiamo nel cortile della scuola, dove il dipolo viene issato velocemente all’asta della bandiera.
I ragazzi trepidanti si sistemano attorno alla radio, assistono agli accordi chiedendo chiarimenti con interesse, quindi attendono l’esito del loro lavoro: quando colleghiamo Claudio IZ0GKX dalla provincia di Roma si alza un urlo di soddisfazione tra di loro.
Ovviamente precisiamo a tutti i nostri corrispondenti che stiamo utilizzando un dipolo costruito dagli alunni della 1° media ed ovviamente il QSO non si ferma al solito scambio di rapporti, bensì vengono rivolte alcune domande alle quali i ragazzi rispondono prontamente in coro.

Sono molte le stazioni che ci vogliono collegare: dalla Sicilia, Lazio, Umbria, Trentino, Toscana, Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Francia con grande soddisfazione dei ragazzi che si alternano al microfono per un veloce saluto e firmano le QSL che vengono compilate al momento.
Mentre facciamo i collegamenti con il primo dipolo, i telegrafisti del gruppo, Mauro HB9FBG e Giuseppe IK2YVA, intrattengono gli altri ragazzi con un tasto verticale collegato ad un oscillofono, insegnando l’alfabeto Morse e soprattutto a riconoscere le lettere dal suono, suscitando in loro un grande interesse. Passiamo quindi alla costruzione del dipolo dei 20 metri ed in questo nuovo gruppo di piccoli OM troviamo due “infiltrati” di 5° elementare presi da un tale interesse per questa attività che ci pregano di poter partecipare e contribuiscono attivamente con gli altri ragazzi a determinare la lunghezza del filo, che questa volta viene saldato da Fiorenzo HB9FAQ.
Per non demoralizzare il precedente gruppo sull’esito che avremmo potuto ottenere da questo secondo dipolo, prima di dare il via alle chiamate spieghiamo che molto probabilmente avremmo raggiunto delle distanze maggiori con questa antenna ed infatti la prima risposta è arrivata da SQ5MLD, quindi dall’Ukraina, dalla Spagna e dal Belgio.
L’entusiasmo dei ragazzi era altissimo e se fosse stato per loro avremmo dovuto continuare l’attività ad oltranza fino a notte fonda.
Anche il Sindaco, Sig.ra Cristina Galimberti, è stata presente a lungo (cimentandosi anche al tasto!), apprezzando questo modo semplice ma nel contempo istruttivo per creare un nuovo interessare i ragazzi. L’epilogo de Il mondo nella mia antenna si è avuto la domenica successiva, quando in chiusura delle due settimana della Festa del Paese abbiamo consegnato assieme al Sindaco un simpatico attestato di partecipazione a tutti i ragazzi, senza comunque dare importanza al DX raggiunto, ma con la promessa che anche l’anno prossimo ripeteremo questa bellissima esperienza.
Vuoi dire che basta un filo a far crescere piccoli Radiomatori?

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Radio Rivista di settembre 2012. Sperando di poter incuriosire dei ragazzi e di farli avvicinare al fantastico mondo della radio, allego il file della brochure che preparai per i ragazzi della scuola… che ne sia fatto buon uso, citando sempre la sottoscritta quale autore per conto di quello che era l’Insubria Radio Team.

73′ Emanuela IZ2ELV

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